Basile incontra i sindacati in vista della mobilitazione del 31 e lancia l'appello: "Apriamo tavolo di confronto"
Messina – Il sindaco Federico Basile incontra i sindacati e lancia l’appello per la revoca dello sciopero annunciato per il 31 luglio. Le sigle dei lavoratori partecipano all’incontro ma non fanno passi indietro sulla mobilitazione.
L’Amministrazione apre ai lavoratori
Durante l’incontro con le organizzazioni sindacali avvenuto stamane il primo cittadino ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere aperto un dialogo costante con le rappresentanze dei lavoratori, nel rispetto dei reciproci ruoli, delle prerogative sindacali e delle norme che regolano il rapporto tra l’ente e il personale. Per questo Basile ha proposto l’avvio di un tavolo di confronto con il Direttore generale per approfondire le questioni ancora aperte e individuare soluzioni condivise, con l’obiettivo di evitare disservizi alla cittadinanza e garantire la regolare erogazione dei servizi comunali.
Il confronto sul procedimento davanti al Tribunale
Nel corso dell’incontro è stata anche affrontata la recente pronuncia del Tribunale di Messina che ha rigettato il ricorso promosso dalle sigle dei lavoratori in materia di condotta antisindacale dell’amministrazione, riconoscendo la correttezza dell’operato sotto il profilo giuridico. “Al di là della recente sentenza, che ha riconosciuto la correttezza dell’azione amministrativa sotto il profilo giuridico – ha dichiarato Basile – ritengo fondamentale proseguire sulla strada del confronto e del dialogo con le organizzazioni sindacali. L’amministrazione comunale continuerà ad operare nel pieno rispetto della legge, delle prerogative sindacali e dei diritti dei lavoratori. È necessario che tutte le parti agiscano con senso di responsabilità, nel rispetto dei reciproci ruoli e delle regole che disciplinano l’azione amministrativa. Auspico che questo confronto si sviluppi nel segno della legalità, della collaborazione e del rispetto delle regole, nella comune consapevolezza che il senso di responsabilità di tutti rappresenta un valore fondamentale per garantire servizi efficienti e rispondere al meglio alle esigenze della comunità”.
Cisl Fp: “Ricorso va avanti”
“Abbiamo scelto di accettare l’invito del sindaco e rispondere positivamente alla convocazione ma non ci fermeremo, andremo avanti fino alla Cassazione se necessario per avere riconosciuto il principio del rispetto degli accordi, hanno detto il segretario generale della Cisl Fp Messina Giovanna Bicchieri, il responsabile delle Funzioni Lovali, Maurizio Giliberto e le Rsu Antonio Caputo e Francesco Paratore: “Al sindaco abbiamo chiesto che la rendicontazione della somma residua pari a circa 200 mila euro, sia riportata e sempre disponibile per l’eventuale soccombenza dell’amministrazione in quanto somma già vincolata e certificata dai revisori dei conti. In merito all’azione sindacale promossa da altre sigle sindacali, riteniamo di avere l’obbligo morale ed etico di difendere gli interessi salariali delle lavoratrici e dei lavoratori, non già attraverso lo sciopero, stante che riteniamo in questa fase complessa e con un esito giudiziale che ad ora dà ragione al comune non abbia motivo d’essere”.
Il nodo della contrattazione decentrata
“Abbiamo sollecitato la ripresa della contrattazione decentrata integrativa relativa all’anno 2026 in materia di full time per la polizia municipale, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la Peo e per la PV, nonché per le nuove assunzioni di personale . proseguono i rappresentanti della Funzione pubblica della Cisl – La contrattazione collettiva integrativa è sacra e non può essere messa in discussione da interpretazioni unilaterali in quanto ad oggi nessuno ha “certificato” l’illegittimità della contrattazione. Lo sciopero in questo preciso momento per le ragioni già espresse più volte è purtroppo svuotato del suo significato. Piuttosto presenteremo opposizione al decreto e perseguiremo in ogni modo e maniera possibile, tentando ogni utile azione legale per velocizzare la procedura, per affermare il principio secondo il quale gli accordi di secondo livello non possono mai essere disapplicati tantomeno unilateralmente o in modo peggiorativo rispetto a quanto sancito dal Ccnl e dalla più recente giurisprudenza. La Cisl Fp nazionale ha già vinto questa importante vertenza presso la Corte di Appello ed ha già depositato presso la cassazione. Il principio della contrattazione è inderogabile. Noi siamo i primi a scegliere l’azione sindacale quando è necessario, ma solo quando è giusto e si ottengono risultati solo ed esclusivamente nell’interesse dei lavoratori”.
Le tematiche sul tavolo della Cgil
Per la Cgil l’incontro è stato produttivo ma la mobilitazione resta. Il segretario della Cgil Pietro Patti ha ribadito la priorità della questione giovanile portando all’attenzione i dati statistici sulla fuga dei giovani e quindi sulla necessità di politiche maggiormente incisive sul piano delle opportunità, per garantire prospettive concrete e dignitose nel territorio. La Cgil ha anche proposto un protocollo d’intesa per il lavoro di qualità, in diversi settori oltre che negli appalti, contro il lavoro precario, irregolare, sottopagato e lo sfruttamento determinato anche dall’applicazione di contratti pirata. Il sindacato ha chiesto un patto per rilanciare il commercio, per il turismo, e anche per orientare politiche e risorse su quei settori strategici per lo sviluppo della città ed ha incalzato il primo cittadino sul completamento del porto di Tremestieri. “Sui temi del lavoro e della crescita socioeconomica avevamo chiesto l’avvio di un dialogo – dichiara Patti – il coinvolgimento delle parti sociali nella programmazione dello sviluppo della città è un elemento importante, allo stesso tempo pensiamo sia indispensabile, nell’ottica di un ragionamento fattivo sulle questioni occupazionali, l’avvio di un percorso specifico e mirato”.

