Frattura nei rapporti tra consiglio comunale e organizzatori dopo l'assenza del presidente di Confesercenti. Contestato anche il mancato invito alla presentazione
MESSINA – Il Messina Street Food Fest arriva in commissione ma in aula consiliare non si è parlato quasi per niente dell’evento. È stata una mattinata di polemiche a causa dell’assenza degli organizzatori, che ha indispettito i consiglieri. L’unico ospite è stato infatti l’assessore Massimo Finocchiaro.
Finocchiaro parla dell’evento
Ed è stato lui a parlare del Messina Street Food Fest: “La manifestazione è ormai strutturata da tempo e ogni anno viene aggiunto sempre qualcosa. Quest’anno le casette saranno 54 e vengono da più parti, anche da fuori Messina e Sicilia. Ci sarà come sempre un reparto per gli show cooking. Quest’anno ci sarà anche la radio street food nel casotto utilizzato per Rds. Per evitare l’eccesso di confusione alle casse hanno fatto una convenzione con MyLillo, si potranno acquistare con consegna a domicilio i token tramite app e per 10 eccellenze scelte dagli organizzatori ci sarà la spedizione a casa anche delle specialità. A Piazza Cairoli già si lavora al montaggio del villaggio”.

L’assenza di Confesercenti fa scatenare i consiglieri
Manca però Confesercenti, invitata nella persona del presidente Alberto Palella, l’ideatore della manifestazione giunta alla quinta edizione. In apertura, la presidente della terza commissione Emilia Rotondo ha specificato che non è arrivata alcuna giustificazione per l’assenza. I consiglieri Carbone, Busà, La Fauci, Schepis hanno stigmatizzato l’assenza ed è stato sollevato anche un altro caso, quello del consiglio comunale (rappresentato in questi casi dal presidente) non invitato alla presentazione a Villa Ida.
Nel bel mezzo della discussione è poi arrivata la comunicazione proprio di Alberto Palella, letta al microfono (e quindi a verbale) da Emilia Rotondo: “Ha risposto adesso che ‘ci sarà Finocchiaro, noi non possiamo’. Così mi ha scritto e così vi dico. L’invito? L’ho mandato venerdì”. E le polemiche aumentano. I consiglieri hanno poi chiesto all’assessore Finocchiaro di rappresentare le rimostranze agli organizzatori, con cui è costantemente in contatto. Al gruppo di “contestatori” si sono poi aggiunti i consiglieri Milazzo, Oteri, Cantello, D’Angelo, Mortelliti e Buonocuore. Maggioranza e opposizione si sono uniti in un coro praticamente unanime con cui sottolineano il ruolo e l’importanza del consiglio comunale, chiedendo di fatto maggiore rispetto del ruolo, essendo rappresentanti dei cittadini.
L’attacco di D’Angelo: “Stiamo esagerando”
Finocchiaro ha più volte sottolineato che l’amministrazione non è nell’organizzazione: “Non c’è alcuna compartecipazione in denaro. Zero”. Oteri e D’Angelo chiedono anche a lui di “ricordarsi” del consiglio comunale in occasioni simili. Nicoletta D’Angelo è lapidaria: “Stiamo esagerando. Ora anche i presidenti delle partecipate pensano di essere sopra di noi. Ma noi siamo eletti dal popolo ed è giusto ricordarlo”. Una mattinata di polemiche che però apre una questione fondamentale: il Consiglio comunale “merita” maggiore rispetto? Secondo i consiglieri, sì.
Poche ore dopo la chiusura dei lavori è arrivata anche la nota della presidente Rotondo, che dichiara: “A nome di tutti i componenti della Commissione non posso che dolermi dell’assenza dell’associazione di categoria promotrice della manifestazione che – e non è la prima volta – ha ritenuto non soltanto di non coinvolgere i rappresentanti del Civico Consesso ma di non presentare l’iniziativa non consentendo ai Consiglieri Comunali di offrire spunti o suggerimenti derivanti dalla loro esperienza sul territorio”.
Pergolizzi alza il tiro: “Palella eviti frasi offensive”
Dopo la replica di Alberto Palella, che ha rispedito le accuse al mittente, è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi. Pergolizzi ha presentato una richiesta di accesso agli atti con cui chiede di “conoscere quali siano i servizi riconosciuti dall’amministrazione agli organizzatori dell’evento e l’invio dei verbali relativi agli accordi intercorsi con l’amministrazione comunale”. Poi attacca, chiedendo a Palella di “evitare invasione di campo, non di sua competenza, esternazione denigratorie, offensive e poco rispettose nei confronti del civico consesso”. Una frattura netta, scaturita soprattutto dal mancato invito all’evento del 2 ottobre. E Pergolizzi conclude proprio parlando di questo fatto: “Il presidente del consiglio comunale è la figura istituzionale che rappresenta l’interno consiglio comunale e al pari del sindaco e dell’assessore, per garbo istituzionale, doveva essere regolarmente invitato”.
