Messina, tirocini per chi vive in baracca. "Ora molti abitano in case popolari, disparità con gli altri disoccupati"

Messina, tirocini per chi vive in baracca. “Ora molti abitano in case popolari, disparità con gli altri disoccupati”

Redazione

Messina, tirocini per chi vive in baracca. “Ora molti abitano in case popolari, disparità con gli altri disoccupati”

domenica 20 Marzo 2022 - 07:16

Il coordinatore di CittadinanzAttiva, Giuseppe Previti, contesta la scelta della giunta De Luca: "La gran parte di chi ha avuto assegnato il tirocinio perché viveva in baracca ora abita in case popolari normali"

Il Comune di Messina ha emanato un bando rivolto ad aziende del territorio per ospitare tirocini formativi, al quale hanno aderito solamente Messina Social City e Messina Servizi, entrambe società
partecipate dello stesso Comune di Messina.

“Queste due società – dice il coordinatore di CittadinanzAttiva, Giuseppe Previti – hanno avviato con un rapporto di lavoro a tempo determinato, rinnovabile, oltre 400 persone, tutte con chiamata nominale e diretta, previa presentazione di una semplice istanza, senza alcun criterio oggettivo e senza alcun bando o avviso pubblico rivolto a tutti i cittadini”.

Previti: “La gran parte non vive più in baracca”

Nati come tirocini per chi vive in baracca, “ora in gran parte abitano in un alloggio assegnato dall’Arisme – dice Previti -, quindi non sembra corretto riservare tali tirocini ad una sola categoria di persone, posto che il disagio economico è vissuto anche da altre fasce sociali della popolazione”.

La richiesta: blocco assunzioni e bando aperto a tutti i disoccupati

Previti scrive al commissario del Comune di Messina, Leonardo Santoro, per chiedere “il blocco immediato di queste assunzioni discrezionali e invitiamo ad emanare un avviso pubblico riservato
anche a chi non non ha santi in paradiso, ovvero aperto a tutti i disoccupati che siano in possesso della Did (Dichiarazione di immediata disponibilità) e patto di servizio”.

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3 commenti

  1. Signor Previti con 600 euro che date, noi ci paghiamo acqua, luce, gas, spazzatura condominio e mangiare. Roguardo a Lei, a quanto pare il suo stipendio è di 3000 4000 euro e campano 4 famiglie. Il contratto non devono farlo determinato con 600 euro che date ma indeterminato visto che i tirocinanti che dite hanno ripulito mezza Messina. Prendete esempio da Cateno De Luca, un uomo capace di capire tutti. Aprite la bocca tanto per: con i 600 euro che date ci sono famiglie con figli.

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  2. Mi sembra una giusta ed equa
    soluzione.

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  3. Sign Giuseppe Previti Messina ha problemi più gravi e più importanti su cui fare campagna elettorale si concentri su quelli invece di toccare i cittadini che hanno bisogno e che mantengono la città e i quartieri puliti
    In cambio dei 600€ che prendono

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