Fuori dall'emergenza: i miracoli di Cucè, ma Calabrò mette i puntini sulle i - Tempostretto

Fuori dall’emergenza: i miracoli di Cucè, ma Calabrò mette i puntini sulle i

Francesca Stornante

Fuori dall’emergenza: i miracoli di Cucè, ma Calabrò mette i puntini sulle i

martedì 18 Luglio 2017 - 14:03

In questi giorni i commenti positivi sulla task force capitanata da Natale Cucè sono stati numerosi, è stato definito l'uomo dei miracoli, grande enfasi da parte dei presidenti di quartiere. Ma il commissario Calabrò vuole precisare alcuni punti e delimitare le competenze di ognuno

In questi giorni la città è pian piano tornata alla normalità sotto il profilo rifiuti. L’ultima emergenza che si è trascinata per quasi due mesi è ormai archiviata. La spazzatura che per settimane è rimasta accumulata a terra, sui marciapiedi e intorno ai cassonetti è stata tutta rimossa e adesso è iniziata la fase due, quella del “mantenimento”, per garantire che le mini discariche non si formino più e che la raccolta avvenga in modo capillare. A fare il “miracolo” è stata la task force affidata alla gestione di Natale Cucè, in pochi giorni diventato in città una specie di eroe dei rifiuti, dopo i mesi trascorsi a fronteggiare emergenze continue. In una settimana la stessa Messinambiente è riuscita a ripulire tutto quello che non si era riusciti a fare tra mille tentativi, questo dovrebbe far riflettere amministrazione e governance della società. Intanto continuano a piovere commenti positivi su questo nuovo asset, l’ultimo in ordine di tempo è quello del consigliere della VI circoscrizione Giuseppe Sanò che definisce davvero Natale Cucè come “l’uomo dei miracoli”. «In sole due settimane il dirigente di Messinambiente è stato capace di cambiare la rotta di una nave prossima al naufragio. E’ doveroso sottolineare, che per la prima volta, la circoscrizione può contare sulla reale collaborazione con Messinambiente. Personalmente, ho registrato un risultato mai verificatosi prima, due segnalazioni effettuate e due interventi andati a buon fine in pochissimo tempo. Mi auguro che i sacrifici dei cittadini, la volontà ritrovata dei dipendenti di Messinambiente e l'impegno profuso dall'ingegnere Natale Cucè, non vengano vanificati dalla mancanza di interventi di prevenzione, informazione e repressione. Infine, mi auspico che possa seguire un chiaro e valido indirizzo politico che accompagni l'efficienza tecnica e manageriale dimostrata dall'ingegnere Natale Cucè».

Un commento perfettamente in linea con la recente soddisfazione espressa all’unanimità dai sei presidenti delle circoscrizioni che hanno evidentemente trovato nella gestione dell’emergenza di Cucè la ricetta giusta anche per la pulizia dei villaggi. I sei presidenti hanno scritto una nota dopo la riunione programmatica della scorsa settimana, hanno espresso soddisfazione per le risposte avute in quella sede da Cucè. Ma quanto emerso in quella sede ha fatto storcere il naso al commissario liquidatore di Messinambiente Giovanni Calabrò, che evidentemente non ha gradito troppo l’esito di quell’incontro. Calabrò per questo vuole mettere i puntini sulle i: «La Task force è una squadra speciale voluta dall'attuale Liquidatore di Messinambiente e condivisa con l'Amministrazione Comunale. Il dirigente Natale Cucè è il responsabile unico della Task Force e non il direttore dei servizi della Messinambiente che rimangono in carico ai rispettivi responsabili» puntualizza intanto Calabrò che dunque mette in chiaro che non ci possono essere invasioni di campo nella gestione dei servizi. Poi il commissario aggiunge che “ferme restando le modalità di interventi programmate e altre eventuali iniziative che potranno nascere con i quartieri, ogni cosa deve passare all’attenzione e alla relativa autorizzazione della società”.

«Ribadisco l’estrema vicinanza ai quartieri, ai suoi consiglieri circoscrizionali ed ai loro presidenti, precisando però di non aver mai unilateralmente interrotto alcun patto di trasparenza con i quartieri poiché mai instaurato. Questa precisazione è necessaria perché Messinambiente, per evidenti ed ovvie ragioni, non ha mai in alcun modo pensato di dare comunicazioni ai rappresentanti delle Circoscrizioni sulla dislocazione del personale sul territorio e dei relativi ordini di servizio». Quindi dialogo e collaborazione sì, ma nei limiti delle regole che il liquidatore intende portare avanti. In un clima più disteso per l’emergenza superata, ma evidentemente agitato soprattutto all’interno.

Francesca Stornante

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12 commenti

  1. L’esosa spesa per la SPAZZATURA non è giustificata, in quanto gran parte di essa va in mano agli amministrativi che formano il famoso consiglio d’amministrazione a cui è elargita una montagna di soldi sottratti agli operai che maneggiano tutte le schifezze dei rifiuti e alla cittadinanza,
    Mi auguro che al più presto siano abolite le famigerate partecipate, con una conseguente migliore distribuzione delle somme incassate oltre a dei servizi migliori.
    Se volete una vera ditta per gestire i rifiuti fate una gara d’appalto, altrimenti che ritorni tutto al comune senza scaricare la colpa ad ACCORINTI a mio avviso l’unico vero Signore.

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  2. SI SI SI SI METTIAMO I PUNTINI MA SIGNOR CALABRO’ POI DIRA NON A ME ALLA LEGGE QUANTO STRAORDINARIO E STATO CONCESSO E A CHI E GUARDA CASO SE RISOLTO TUTTO MIRACOLO MIRACOLO E CREDO CHE SUCCEDERA’ DI NUOVO X LA VARA TRANQUILLI CHE LA LEGGE ARRIVA ECCOME SE ARRIVA

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  3. Adesso tutti i piccoli personaggi scelti da questa amministrazione di incompetenti si fanno avanti elemosinando consensi. La verità è che se si è fuori da questa emergenza, il merito va ascrito totalmente alle capacità di Natale Cucè (che, per inciso, è lo stesso Natale Cucè allontanato da questi incompetenti amministratori qualche anno fa e poi reintegrato per non andare incontro a salate sanzioni legali)

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  4. Antonio Torrecamonica 18 Luglio 2017 18:25

    il copione della sceneggiata è esemplare: una città in perenne emergenza rifiuti, da anni ormai; una società (MessinAmbiente) che non riesce e non è mai riuscita a garantire la gestione ordinaria del servizio portandosi perennemente in zona emergenza; un’amministrazione che nonostante le promesse non è riuscita a dare alla città quella svolta che realmente serviva; la Restaurazione, ultimo capitolo, portata avanti dalle varie forze politiche che riconoscono in Cucè, allontanato e reintegrato in modalità opache, il nuovo salvatore..fino alla prossima crisi…amen

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  5. Evviva Cucè

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  6. Evviva Cucè

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  7. Nessuno si chiede come mai il signor Cuce’ sia stato tenuto nei box in attesa della riscossa?
    Questo dirigente è presente da molti anni in Messiambiente con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Io credo molto onestamente che scampato il rischio di una rifondazione vera (parlo di Alessio Ciacci) oggi si tenti di riabilitate in toto una struttura che evidentemente sino a ieri si è semplicemente rifiutata di produrre risultati.
    Nessuno ha la curiosità di conoscere le motivazioni che spinsero Ciacci a rompere il rapporto di fiducia con questo signore?
    Io si.

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  8. Fumo negli occhi: la verità è che la raccolta è stata volutamente ostacolata fino all’approvazione della delibera di affidamento del servizio al nuovo carrozzone e, statene pure certi, si ripetera’ quando sarà il momento di discutere del passaggio delle maestranze e delle nuove contrattualizzazioni

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  9. Жюсэппэ 18 Luglio 2017 20:32

    Non capisco come si possa dire che siamo fuori dall’emergenza. La cittá é sudicia, soprattutto le periferie. Direi che, dopo tanti anni di convivenza con gli accumuli di monnezza, a messina si é perso il concetto di pulizia. Sbarazzare non é pulire, i cassonetti vengono svuotati, ma attorno ad essi regna lo sporco, le strade sono orlate do immondizia, la strada panoramica dello stretto é diventata la “panoramica della monnezza”, complici gli stessi addetti di messinaambiente che disperdono sacchetti di spazzatura in mezzo alla carreggiata dai loro furgoncini mal caricati. Gli spartitraffio nelle varie strade e le aiuole sono un miscuglio di erbacce e immondizia. Insomma il servizio deve assicurare la NETTEZZA urbana.

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  10. nulla da dire ai meriti dell’Ing.Cucè, sono felice che i 140.000 euro di stipendio abbiano un riscontro nell’attività svolta, a volte.Non è necessario essere grandi manager per capire che il merito non può essere ascritto ad un unica persona ma dal primo che ha dettato le linee guida sino all’ultimo che le ha eseguite. L’ing.Cucè ha svolto bene il suo lavoro interagendo in verticale ed orizzontale con altrettante persone che a loro volta hanno ben operato.Il resto son ciance….

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  11. nulla da dire ai meriti dell’Ing.Cucè, sono felice che i 140.000 euro di stipendio abbiano un riscontro nell’attività svolta, a volte.Non è necessario essere grandi manager per capire che il merito non può essere ascritto ad un unica persona ma dal primo che ha dettato le linee guida sino all’ultimo che le ha eseguite. L’ing.Cucè ha svolto bene il suo lavoro interagendo in verticale ed orizzontale con altrettante persone che a loro volta hanno ben operato.Il resto son ciance….

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  12. Cucè non è un eroe ma solo uno che ha preso 8 persone che hanno passato il tempo a girovagare ed eliminare il “grosso” della munnezza mai raccolta per mesi, forse anni. E dove sta l’eroismo? Ma non siate ridicoli, con i compensi che hanno potevano escogitare questo miracolo già da tempo (persone pagate per raccogliere che, finalmente, raccolgono!!!). O sono diventato pazzo oppure qui qualcuno ci sta marciando che è un piacere! E comunque, la città è troppo sporca e non mi vengano a dire che ho torto. Nota: certo che è più facile tenere pulita una parte di città che si sta sempre più svuotando per l’estate… provate a farvi un giretto da Villafranca a Messina via nazionale… VERGOGNAAAAA

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