«A Milazzo progetti per la costruzione di altri impianti industriali. E alla salute chi ci pensa?» La denuncia dell’Adasc

«A Milazzo progetti per la costruzione di altri impianti industriali. E alla salute chi ci pensa?» La denuncia dell’Adasc

«A Milazzo progetti per la costruzione di altri impianti industriali. E alla salute chi ci pensa?» La denuncia dell’Adasc

sabato 28 Marzo 2009 - 12:04

Rimane alto il livello di allarme nel comprensorio di Milazzo per la presenza di amianto e polveri sottili. «Necessario tenere sotto controllo la situazione e poter disporre di dati certi sul tasso di inquinamento della zona» afferma l’Isde. Dalla provincia intanto un’interrogazione del consigliere Gullo

Prosegue la difficile battaglia contro amianto e polveri sottili che mettono a serio rischio la salute di cittadini che vivono o lavorano in ambienti dove risulta elevato il tasso di concentrazione delle due sostanze tossiche. Diversi gli appelli e le denunce partite da associazioni a tutela dell’ambiente affinché, soprattutto nel comprensorio di Milazzo e della Valle del Mela, si possa far luce sui dati relativi al livello di “veleni” presenti nell’aria. Qualche giorno fa ad essersi pronunciati in tal senso l’assessore comunale al ramo del comune di Milazzo Marco Rondone, il consigliere provinciale Massimiliano Branca e il rappresentante dell’organizzazione mondiale della sanità Pasquale Andaloro, che nel corso della trasmissione “Cominciamo bene” condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati, hanno denunciato la mancanza di dati sul tasso di inquinamento del centro tirrenico, a causa di intoppi burocratici e conflitti di competenze fra provincia e Arpa.

Un problema che a Palazzo dei Leoni si continua ad affrontare a suon di mozioni ed interrogazioni. Ultima in ordine di tempo quello presentata dal consigliere del Pd Luigi Gullo che individuando alcune zone ad elevata criticità ambientale (Piraino – Sant’Angelo di Brolo), dove persiste la presenza di manufatti di cemento ed eternit, chiede se siano già stati predisposti interventi relativi alla bonifica di tali zone e chiede altresì di conoscere il numero di controlli effettuati ad oggi dalla Polizia Provinciale nella aree prese in considerazione. Gullo propone inoltre la creazione di appositi centri di stoccaggio e smaltimento dove poter far confluire il cemento-amianto, anche al fine di agevolare l’attività degli operatori del settore.

Una situazione poco “pulita” , quella riguardante il comprensorio di Milazzo, anche secondo l’Isde, Associazione Medici per l’ambiente che dichiara: « Non ci sono dati pubblici circa il grande utilizzo di amianto nel Comprensorio, verosimilmente nell’ordine delle tonnellate. E’ assolutamente necessario che le Rsu, con l’Asl di zona e la Medicina del Lavoro, facciano un esteso lavoro di screening sulle centinaia di lavoratori per capire, oltre agli eventuali casi conclamati, quanti altri sono stati contaminati e a che livello».

Dello stesso avviso il presidente dell’associazione Adasc – Associazione per la difesa dell’ambiente e della salute – Giuseppe Maimone, anch’egli intervenuto alla trasmissione andata in onda su Raitre: «Lottiamo per ottenere un controllo completo delle sostanze inquinanti dannose per la salute pubblica e per l’ambiente. A nostro avviso devono essere monitorati e abbattuti attraverso tecnologiche eco-sostenibili gli agenti inquinanti: SO2, H2S, CH4, NMHC, THC, NOX, NO, NO2, O3, BTX, IPA, PM10, PM2.5, CO, VOC contenuti nella polveri sottili».

La situazione, secondo quanto dichiarato da Maimone, sembra inoltre destinata a peggiorare: «È doveroso comunicare che, invece di avviare le procedure di risanamento ambientale, ci sono progetti per creare altri impianti (stazione di pompaggio Snam – Monforte Marina, l’impianto HMU3 che verrà costruito dentro la Raffineria di Milazzo, elettrodotto). A ciò va poi aggiunto che, nonostante i picchi d’allarme registrati nel nostro territorio, le centraline di monitoraggio della Provincia, chiuderanno battenti nel mese di giugno».

(foto Dino Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED