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Il Pd scrive a Crocetta: “Chiedere al Governo nazionale strumenti per scongiurare il fallimento”

Il Pd scrive a Crocetta: “Chiedere al Governo nazionale strumenti per scongiurare il fallimento”

martedì 27 Novembre 2012 - 10:14
Il Pd scrive a Crocetta: “Chiedere al Governo nazionale strumenti per scongiurare il fallimento”

La segreteria cittadina del partito democratico scrive al presidente della regione ed alle segreterie regionale e nazionale del partito, proponendo alcune misure correttive in grado di evitare il dissesto dei Comuni a rischio

Ieri il documento dei deputati regionali messinesi al presidente Crocetta per i 50 milioni necessari a chiudere il bilancio previsionale. Oggi la lettera del partito democratico messinese, con la proposta di modificare il decreto “salva Comuni” per rendere praticabile il piano di riequilibrio per i Comuni deficitari.

La lettera del Pd è rivolta, oltre che al presidente Crocetta, anche al segretario regionale del partito, Giuseppe Lupo, e a quello nazionale, Pierluigi Bersani.: “Lanciamo un appello al presidente Crocetta affinché si faccia promotore di una richiesta al Governo Monti di strumenti normativi che mettano in condizioni i Comuni di diventare virtuosi. Noi avanziamo alcune proposte che crediamo possano aggiungersi alle norme contenute nel D.l. 174 salva Comuni. Tali proposte non comportano un maggiore impegno di spesa da parte dello Stato”.

Il segretario cittadino, Giuseppe Grioli, chiede misure straordinarie che vanno dalla proroga della sospensione delle procedure esecutive (pignoramenti) intraprese nei confronti degli enti almeno per i sei mesi successivi all’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario, all’estensione del piano di rientro da 5 a 7 anni per mitigare l’impatto sui servizi ai cittadini. Si propone inoltre la sospensione per un periodo limitato delle azioni di garanzia sugli immobili al fine di consentire la vendita di cespiti non necessari allo svolgimento delle finalità degli enti in modo da assicurare la liquidità ai comuni.

“Il contenzioso dei comuni è la vera emorragia – si legge nella lettera – e pertanto si ipotizza di costituire presso i Comuni un fondo rischi per agevolare la gestione dinamica del contenzioso e premiare o penalizzare i dirigenti a seconda dei risultati raggiunti nel diminuire il contenzioso. Infine si chiede la sospensione della norma recepita di recente da una direttiva dell’ Unione Europea relativa ai ritardi di pagamento. I Comuni che devono affrontare il piano di riequilibrio sono esonerati dal rispetto di tale norma che prevede, a partire dal trentesimo giorno di ritardo di un pagamento, il maturare d’interessi moratori. I Comuni non sono in grado di pagare i fornitori in tempo e per questo occorre metterli al riparo da ulteriori interessi da pagare”.

Quelle proposte nell’appello sono misure straordinarie, giustificate dalla eccezionalità della situazione. I Comuni devono diventare virtuosi e gli amministratori vanno responsabilizzati: “Il Pd intende lavorare fino alla fine per evitare il fallimento del Comune di Messina” e nella lettera s’invoca un impegno forte di Crocetta al quale Messina ha tributato grande fiducia: “Il Pd di Messina ha riscosso tanta fiducia dagli elettori e questa fiducia rappresenta per noi una responsabilità in più nel sostegno al Governo Crocetta. Tale responsabilità si traduce in iniziative come queste che guardano al futuro affrancandosi da una concezione assistenzialistica, privilegiando invece la responsabilità dei governanti nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.

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18 commenti

  1. Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
    e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
    Da quando sei partito c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.

    Ma perchè si scrivono e non si parlano? bo!!!

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  2. Certo, continuiamo a violentare il diritto per favorire “servizi” assolutamente anti-economici e parassitari.
    Il Comune non può fallire! Meglio che falliscano tutte quelle che imprese che vantano crediti per aver avuto l’assurda idea di prestare lavoro agli enti pubblici (questi non sono servizi?). E, nel contempo, continuiamo a tassare i cittadini per ottenere: zero trasporto pubblico, rifiuti dappertutto, strade dissestate, illuminazioni da XIX secolo e clientele di ogni ordine e grado.
    Quando i debiti del Comune si gonfiavano a dismisura, voi dove eravate?
    Almeno Reggio Calabria, di cui qui non si parla e che presenta criticità debitorie per 680mln di euro (!!!), fallirà avendo speso per qualcosa che ai cittadini resterà.
    Anche se, guardacaso, anche per il PD reggino il dissesto va scongiurato… La musica non cambia.

    http://www.corrieredellacalabria.it/stories/Politica/10358_dissesto_a_reggio_per_il_pd_va_scongiurato/

    Qui, invece, solo deserto.

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  3. ART.21 COSTITUZIONE. Il commento del simpaticissimo BURRASCANU inchioda il giovane GRIOLI alla sua mediocre capacità di fare il segretario cittadino,arriva in ospedale quando il morto è già in chiesa. Gli ricordo che il SALVA COMUNI è uscito da un pezzo dalla COMMISSIONE BILANCIO,che alcune proposte condivisibili,sono di pertinenza di altre Commissioni,in cui il SALVA MESSINA non entrerà mai.Tifo per i GIOVANI e le DONNE in politica,ma sono deluso dal COORDINAMENTO,con i Consiglieri Comunali,con gli scienziati di economia vicino al PD,ma anzitutto con Francantonio GENOVESE,che emendamenti alla mano,poteva indirizzare,in tempo,i colleghi della Commissione di cui sopra.Se GRIOLI leggesse TempoStretto avrebbe conoscenza delle nostre riflessioni,terra terra,più adatte al livello cittadino. 1) Fare ricorso ad una ANTICIPAZIONE DI CASSA di cassa,l’abbiamo chiamata NATALE SERENO,chiedendo, in sede di conferenza dei servizi,coordinata dal Prefetto,con CROCE e gli amministratori delle partecipate,che gli importi trasferiti fossero destinati esclusivamente al pagamento degli emolumenti al personale e che venisse predisposto un piano di rateizzazione all’INPS della contribuzione per poter
    essere considerati legittimi i pagamenti,anche in assenza del DURC. 2) Un percorso per incidere sulla parte corrente del bilancio,che passa oltre che dalle ordinarie operazioni contabili e finanziarie, dalla necessaria incidenza sulla parte amministrativa attraverso una razionalizzazione e
    riscrittura dei contratti di servizi,ma anzitutto una rivisitazione dei costi generali di Palazzo Zanca. 3)Prevedere una drastica riduzione delle PROCEDURE DI SPESA,con un accentramento della loro gestione da parte di due SOLI centri di spesa,quella economato e un’altra. 4) Verificare la legittimità dei titoli giuridici per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio,capire la causa e responsabilità originarie,per evitare,nel futuro, errori amministrativi,ad esemppio nelle procedure dei controlli di fine lavori.

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  4. Fate presto a fare arrivare ancora Euro, la fame di chi ha amministrato è infinita.
    Pensate alle loro povere mogli che avevano prenotato alberghi a Roma e Parigi per fare delle spesucce in occasione del Santo Natale.
    Che importa se la cittadinanza non può arrivare a fine mese?

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  5. prima di scrivere che il dissesto per i cittadini e lo stesso rispetto al non dissesto..andatevi a leggere su internet cosa questo prevede.Certo capisco che il desiderio di eliminare chi ha creato questo sfacelo e’ grande..ma il fallimento verra’ pagato per anni ed anni..basta guardare alessandria..o taranto..citta’ dissestate ieri ed oggi dopo averlo dichiarato ed i cittadini intanto pagano tutto al massimo.

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  6. ma queste persone fino ad oggi dove sono state? è incredibile… incredibile…

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  7. Leggo con stupore:”La segreteria cittadina del partito democratico scrive al presidente della regione ed alle segreterie regionale e nazionale del partito, proponendo alcune misure correttive in grado di evitare il dissesto dei Comuni a rischio”. Sono stato denunciato dall’allora direttore generale dell’istituzione per i servizi sociali avv. Salvatore Vernaci per avere condotto, in maniera non regolare, la gestione finanziaria dell’istituzione per i servizi sociali. Sto affrontando, avendo chiesto il rito abbreviato, le varie fasi processuali per dimostrare la regolarità contabile delle operazioni finanziarie effettuate, e, con varie memorie presentate sia all’organo inquirente, che probabilmente non avrà nemmeno letto, che all’organo giudicante, che ritenevo, anzi, consideravo, “un manuale di contabilità pubblica” il sistema di contabilizzazione dei fatti di gestione dell’istituzione per i servi sociali dal 2000 al 2007. Se ho sbagliato, ma lo ritengo assolutamente impossibile, è giusto che paghi, ma in caso contrario è lecito chiedere che a pagare siano coloro che hanno messo in dubbio la mia onestà e la mia professionalità. Ora leggo che il PD scrive per chiedere soldi alla Regione ed allo Stato, che sono sempre soldi nostri, di intervenire a sanare i debiti che i politici che voi rappresentate (dalla amministrazione Buzzanca a quella Genovese) hanno fatto, probabilmente, non nell’interessa della città, L’accattonaggio, che ha come finalità quella di evitare che chi ha sbagliato possa farla, sopratutto, politicamente, franca non si addice ai cittadini messinesi, ma, certamente ai politici, come ciò che ho lette dimostra, che pur di salvare il loro potere, una dizione priva di concreto riferimento, sono disposti a chiede quello che, certamente, già sanno che non potranno mai ottenere. Io me ne vergogno perché contesto le chiacchiere e guardo, con dignità, i fatti reale e concreti.

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  8. E’ sempre più urgente produrre progetti d’investimento da proporre a Roma e Palermo per avere risorse che servano a chiudere il buco annuo della -spesa corrente- sui bilanci del Comune. Bisogna ricollocare in modo produttivo le maestranze che sono in eccesso. Altrimenti, oltre ai debiti già consolidati, che si possono “forse” ridurre negli anni, si continuerà a produrre mese dopo mese nuovo deficit che si andrà a sommare ai già enormi buchi economici creati dalla “mala gestio”. Basta perdere tempo la politica deve dare le risposte al commissario Croce, non basta avvalersi delle recenti norme sugli enti in posizione deficitaria per uscire dalla crisi!
    I problemi di base con o senza dissesto vanno affrontati e risolti!!!!

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  9. vanno affrontati e risolti!!!!
    Caro LUIBEN mi pare strano, e molto, che anche tu credi nel “miracolo Messina” ed alle questue inoltrate, pietosamente, dal PD, anche se ritiene impossibile una loro accoglienza. I tempi sono cambiati e di molto. Io, da tempo, affermo che “un morto non si manda in sala rianimazione, ma all’obitorio”. Oggi, leggo nel commento di un accanito ed intelligente commentatore “che non si cerca in ospedale l’ammalato quando si trova già in chiesa”. Non penso che ci sia molta differenza. Sono certissimo che tu sai che anche il dr. Croce sta adottando la politica di “Pilato Pilato”. Il dr. Croce chiede aiuti a tutti, anche se li ritiene impossibili, ma quando questi non arrivano, se ne lava le mani e dichiara il dissesto. Ma nel nostro caso, anche se tutelato dal PD ed anche dal PDL. anche “barabba” dovrà scontare le sue responsabilità- E’ la storia. Ciao

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  10. inutile piangere sul latte versato…si salveranno solo coloro che sono riusciti ad andare in pensione…………

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  11. Salvatore Vernaci 27 Novembre 2012 17:03

    Dopo che al Comune di Taranto fu dichiarato il dissesto dal Commissario Prefettizio, a fronte delle ricadute negative per i Cittadini, le forze Politiche, sociali, sindacali, imprenditoriali della Città si chiesero se il dissesto poteva essere evitato e se il Commissario avesse fatto di tutto per evitarlo. Quasi tutti hanno convenuto che la dichiarazione di dissesto poteva essere benissimo evitata, ritenendo che sussistevano in Città le condizioni per dare attuazione al piano di risanamento attraverso la contrazione della spesa, un’attenta ed efficace politica di entrate ed alienazione del cospicuo patrimonio comunale. Non vorrei che la stessa situazione si venisse a verificare a Messina. Per me, e continuo sempre a ripeterlo, MESSINA NON E’ DA DISSESTO. Allora si dia il via alle soluzioni, che potrebbero evitare il default.: 1) Chiedere allo Stato il prestito di “pre-dissesto”, previsto dal D.L. 10. ottobre 2012 , n. 174.; 2) Cessione delle quote sociali delle Società partecipate; 3) Determinare e valutare effettivamente la consistenza patrimoniale delle unità immobiliari censite ed inserite nel piano triennale delle alienazioni; 4) Verificare la consistenza dei fitti attivi del Comune, rivalutare il canone o rectius procedere alla loro vendita 5) Mettere sul mercato tutti gli impianti sportivi presenti nella Città, affidandoli o alienandoli, secondo normativa vigente, ai privati; 6) Passare al fotovoltaico l’illuminazione pubblica e degli edifici e strutture comunali 7) Trasformare l’ATM in S.p.A ed aprire ai privati; 8) Cedere ai privati il 49% delle quote sociali dell’AMAM S.p.A.; 9) .- Rimodulare la dotazione organica del personale del Comune e delle Aziende comunali, con possibilità dell’istituto della mobilità.10) Modificare radicalmente il sistema degli appalti dei servizi sociali con l’introduzione dei “buoni” vaucher, dando piena libertà agli utenti di scegliersi la Cooperativa sociale accreditata al Comune, dalla quale si sentono trattati meglio con più cura, efficienza e qualità.11) Incrementare la lotta alla evasione ed elusione fiscale con controlli incrociati sulle utenze; 12) Avviare le azioni di rivalsa nei confronti dei Responsabili, colpevoli dei milioni di euro andati in prescrizione; 13) Avviare le azioni di rivalsa nei confronti di coloro che hanno causato o provocato danno erariale nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio; 14 ) Revisione del salario accessorio dei dipendenti comunali, tenendo in debito conto la situazione finanziaria del Comune; 15) Riduzione drastica delle spese, limitandole ai servizi obbligatori ed indispensabili.
    Se si effettueranno gli interventi testè accennati, vedremo che i debiti scompariranno o comunque saranno così esigui da non giustificare affatto una dichiarazione di dissesto.

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  12. ART.21 COSTITUZIONE. COMMENTO APERTO A GIUSEPPE GRIOLI. Caro GRIOLI, se fossi il segretario cittadino del PD, convocherei, domani, una segreteria, allargata al direttivo e ai consiglieri, comunali e di circoscrizione, con un solo punto all’ordine del giorno: RINUNCIA DELLA INDENNITA’ DA DICEMBRE E FINO ALLA FINE DEL MANDATO. Inoltre inviterei i consiglieri ad adottare tutti i mezzi procedurali, per coinvolgere i colleghi degli altri gruppi, consiliari e di cicoscrizione. Sarebbe un segnale efficace della Politica, P maiuscola, molto apprezzato dai messinesi. Da un calcolo approssimato la cifra è intorno ad un MILIONE DI EURO, potrebbe essere la proposta n.5, quella che è nei suoi poteri di segretario cittadino, voglio proprio vedere chi si opporrebbe. FORZA GRIOLI, suvvia un pò di coraggio.

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  13. Caro Meriedit (ma ci vuoi togliere OGNI DUBBIO, sei un “maschietto”? Giusto?)se Grioli leggesse TempoStretto NON sarebbe segretario del PD – semplice no? –

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  14. Il partito democratico, lo stesso Grioli, è alla ricerca di una visibilità per le prossime amministrative che sono quasi alle porte. E’ vero: si chiede l’impossibile nella consapevolezza dell’assurdità della richiesta, ma sempre nella speranza di salvare i politici che hanno causato questo disastro. Messina ormai è una città morta. Risente sicuramente della crisi a livello nazionale – a mio giudizio mistificata per ripianare i debiti del sistema bancario – della sproporzionata pressione fiscale e delle pessime e scellerate amministrazioni a livello locale. Se un’azienda fallisce e mette nella strada i suoi dipendenti, perchè per un comune deficitario a causa dei suoi amministratori, si deve cercare e fare di tutto per evitare che vengano tutti “sputtanati” e condannati a risarcire la comunità a cui hanno sottratto la nostra identità ed il nostro futuro? DISSESTO su tutta la linea. Soffriremo, ma ce li toglieremo dalla p@@@e per dieci anni.

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  15. don camillo perchè siamo in italia, paese nato male e che morirà peggio.Un sistema sballato, nato così, nemico del cittadino e tutore di se stesso.Ecco perchè gli enti pubblici non chiudono nonostante la bancarotta

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  16. Iniziamo una class action conto i ragionieri generali DI Leo e Coglitore, contro i revisori dei conti, ex giunta e consiglieri comunali. Chiediamo direttamente a loro i danni, indipendentemente dalle azioni che farà la magistratura, se le farà.

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  17. e secondo Lei ,un Commissario messo li per la normale amministrazione,senza una maggioranza politica in Consiglio può portare a termine quello che lei afferma? che le dico subito condivido per quasi la totalità.Quei provvedimenti li piglia una Autorità politica con la SUA maggioranza,no Croce che quando porta in Consiglio un provvedimento i consiglieri manco si presentano.

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  18. Belle parole, ADESSO. Perchè non è stato fatto niente prima di tutto questo da chi aveva il potere e la facoltà di agire? I propositi in sè sono apprezzabili, ma giungono in un momento in cui non c’è nient’altro da fare. Anzi, meglio dichiararlo entro l’anno, così a pagare saranno due amministrazioni, invece di una sola.

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