Il sindaco promette al neo comitato "Vivere la litoranea": "Attorno a un tavolo i soggetti coinvolti. Più controlli della polizia municipale"
MESSINA – “La stagione estiva richiede equilibrio, responsabilità e rispetto delle regole. Per questo stiamo lavorando affinché divertimento e crescita economica convivano con sicurezza, legalità e vivibilità del territorio. Oggi ho ascoltato le istanze del neocomitato “Vivere la Litoranea”, che ha rappresentato le criticità vissute dai residenti della zona nord, con particolare riferimento alla vivibilità notturna, al rispetto dei limiti acustici, alla sicurezza e al decoro urbano. Questo incontro segue quello avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti della Federazione italiana balneari e con i gestori dei lidi. Due momenti che vanno nella stessa direzione: avviare un percorso condiviso per una stagione estiva capace di coniugare le esigenze di tutti”. Così ieri il sindaco di Messina Federico Basile dopo il confronto a Palazzo Zanca con gli esponenti di “Vivere la Litoranea”.

Sempre il primo cittadino: “Da una parte ci sono operatori che investono, creano occupazione e contribuiscono a rendere il nostro litorale attrattivo; dall’altra ci sono cittadini che chiedono il diritto al riposo, alla tranquillità e al rispetto delle regole. Messina non deve scegliere tra sviluppo e qualità della vita: il nostro compito è garantire entrambe, come abbiamo fatto in questi anni, apportando miglioramenti dove necessario. Per questo abbiamo già rafforzato la presenza della polizia municipale lungo la litoranea, potenziando i controlli e il presidio del territorio. Un’attività che non nasce per penalizzare qualcuno, ma per garantire il rispetto delle regole, tutelare i residenti e consentire agli operatori economici di lavorare in un contesto ordinato, sicuro e rispettoso della legalità”.
Conclude il sindaco: “Adesso il mio impegno è quello di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, operatori balneari, residenti e tutti i soggetti coinvolti, affinché il confronto produca soluzioni concrete e condivise. Messina non deve scegliere tra il diritto di lavorare e il diritto di vivere serenamente. Deve dimostrare di essere una città capace di garantire entrambi. Questo è l’impegno che continuerò a portare avanti con determinazione”.
“Un comitato per proporre interventi su sicurezza stradale e illuminazione pubblica a Messina nord, non solo movida”
Queste le parole ieri del presidente di “Vivere la litoranea” Diego Indaimo: “È un comitato civico nato per cercare di intervenire su quelli che sono alcuni fenomeni che avvengono soprattutto nella stagione estiva nella zona nord di Messina, con particolare riferimento alle emissioni sonore, disturbi notturni e tutto il resto. Ma anche per cercare di proporre interventi per una maggiore vivibilità, quindi anche il recupero del territorio, contrastare alcuni fenomeni soprattutto di degrado come l’abbandono della spazzatura e tutto quello che viviamo giornalmente, soprattutto nella stagione estiva. E pure il tema della sicurezza stradale, l’illuminazione pubblica e tutto quello che può riguardare il recupero di questa porzione meravigliosa del nostro territorio”.
“Il problema Movida rimane lasciato sulle spalle dei cittadini da anni, Comune e polizia municipale devono agire”
Così invece una cittadina che ha scritto due giorni fa a Tempostretto: “Il 22 giugno è stato trasmesso un esposto al Comune di Messina, alla Polizia municipale e, per conoscenza, all’Arpa Sicilia. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha risposto immediatamente, chiarendo che la competenza per i controlli spetta al Comune e alla polizia municipale e dichiarandosi immediatamente disponibile a fornire il necessario supporto tecnico. Ha inoltre precisato che sul locale in questione erano già state effettuate verifiche nel 2024, delle quali non conosciamo gli esiti. Nonostante tutto ciò, finora non abbiamo percepito cambiamenti concreti, del resto sono anni che dura questa battaglia. E continua la sensazione (o la frustrazione?) che il problema venga lasciato interamente sulle spalle dei cittadini, costretti ad annotare orari, effettuare segnalazioni, telefonare e inviare pec. Oltre che cambiare i propri ritmi sogno-veglia”.
E ancora: “Per questo chiediamo che la polizia municipale intervenga nelle fasce orarie segnalate e che il Comune attivi formalmente i dovuti supporti tecnici che, ne siamo certi, tutelerebbero il diritto al riposo e metterebbero i gestori dei locali di fronte a un’evidenza tutto elementare: per far divertire qualche centinaio di persone non è indispensabile tenere sveglie, ogni fine settimana, altre centinaia di famiglie. Non chiediamo la chiusura preventiva di un’attività, né vogliamo alimentare una contrapposizione tra residenti e gestori dei lidi. Chiediamo soltanto regole rispettate, impianti adeguati e controlli effettivi, per il benessere di tutti. Chiediamo dunque che il diritto al divertimento non cancelli quello al riposo”.


Le esigenze dei residenti e le esigenze dei frequentatori dei locali da ballo non sono affatto compatibili, altrimenti non si sarebbe arrivati alla situazione attuale sotto gli occhi di tutti.
Il concetto che dovrebbe essere capito e accettato è la delocalizzazione delle strutture da intrattenimento notturno fuori dai centri abitati, il resto delle discussioni e delle dichiarazioni riportate sul tema dalla stampa non hanno alcun senso pratico e non risolvono affatto il problema.
Sono molto pessimista!
I problemi ben conosciuti dal nuovo sindaco Basile erano noti al suo predecessore sindaco Basile!
Campa cavallo….
DICE IL SINDACO :Messina non deve scegliere tra sviluppo e qualità della vita: il nostro compito è garantire entrambe, come abbiamo fatto in questi anni, apportando miglioramenti dove necessario. Per questo abbiamo già rafforzato la presenza della polizia municipale lungo la litoranea.
E INVECE è PURTROPPO deve ricorrere alla presenza della polizia municipale !
Ci vuole il rispetto dll regole , controll efficenti e sanzioni forti
No sindaco! Non usi l’eufemismo “qualità della vita” per far credere al lettore che la privazione del riposo notturno imposta, a chi abita poco dopo l’inizio della Panoramica, dall’insopportabile frastuono proveniente da discoteche e altri esercizi commerciali della litoranea
sia comprimibile in favore dello sviluppo economico. Il riposo notturno è diritto alla salute ed è il primo diritto dei cittadini. Aggiungo che io lavoro come i molti abitanti della zona e se la nostra salute è compromessa dalla riduzione delle ore di sonno notturno lo è anche lo “sviluppo economico” legato alla produttività di ognuno di noi.
Quindi signor sindaco la smetta di far credere che il baccano in questione serva allo sviluppo economico, piuttosto provveda a tutelare la salute dei cittadini come è suo dovere.