Il comitato di cittadini "Vivere la Litoranea" cerca il dialogo e chiede il rispetto delle regole, specie sul disturbo notturno, e che vengano fatte rispettare
MESSINA – Il comitato “Vivere la Litoranea”, in una conferenza stampa indetta stamattina presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, ha illustrato le finalità e gli obiettivi. Il comitato presieduto da Diego Indaimo, con membri del direttivo Francesco Martines e Giusy Giacobbe, è nato con l’intento di promuovere una fruizione ordinata, equilibrata e sostenibile della Litoranea Nord di Messina, con particolare attenzione alla tutela della vivibilità, del decoro urbano, della sicurezza, della quiete, dell’ambiente e della qualità degli spazi pubblici, anche con riferimento alle criticità che emergono nelle ore serali e notturne.
“Vivere la Litoranea”, spiegano dal comitato, si propone come realtà civica aperta al dialogo con istituzioni, cittadini e operatori del territorio, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione, alla cura e alla riqualificazione di una delle aree costiere più importanti e frequentate del territorio messinese, favorendo un equilibrio tra attività economiche, turismo, fruizione pubblica e qualità della vita.

Al termine della conferenza stampa il sindaco li ha ricevuti rassicurandoli su delle richieste specifiche che competono al comune tra queste la formazione di agenti di polizia affinché possano effettuare rilevazioni fonometriche per interventi più tempestivi e l’altra richiesta è stata di integrare il servizio di raccolta dei rifiuti nei periodi più intensi e il sindaco dovrà verificare con Messina Servizi Bene Comune la possibilità di fare assunzioni ad hoc in questo periodo.
Le parole del presidente Indaimo
Queste le parole del presidente Diego Indaimo: “È un comitato civico nato per cercare di intervenire su quelli che sono alcuni fenomeni che avvengono soprattutto nella stagione estiva nella Litoranea Nord, con particolare riferimento alle emissioni sonore, disturbi notturni e tutto il resto. Ma anche per cercare di proporre interventi per una maggiore vivibilità, quindi anche il recupero del territorio, contrastare alcuni fenomeni soprattutto di degrado come l’abbandono della spazzatura e tutto quello che viviamo giornalmente, soprattutto nella stagione estiva. E pure il tema della sicurezza stradale, l’illuminazione pubblica e tutto quello che può riguardare il recupero di questa porzione meravigliosa del nostro territorio”.
“Noi – prosegue Indaimo – abbiamo già fatto delle richieste di essere coinvolti nei tavoli tecnici, nei tavoli col Comune, la Prefettura e tutte le istituzioni con cui noi vogliamo ovviamente collaborare, ma anche con i gestori dei lidi, noi non siamo assolutamente contro la movida. Siamo per una movida che sia però regolata dalle leggi, soprattutto considerando il fatto che la città di Messina ha una peculiarità. I locali della litoranea sono a ridosso del centro abitato, le case sono a poche decine di metri, per cui questo deve portare il Comune e le istituzioni a considerare, a imporre delle soluzioni anche tecniche che prevedano delle emissioni sonori non troppo forti per i cittadini che abitano in quella zona”.
Martines: “Chi risiede ha esigenze specifiche”
Francesco Martines, membro direttivo del comitato Vivere la Litoranea, alle nostre domande risponde: “Noi siamo perfettamente consapevoli che il timore può essere che il nostro comitato si presenti come un comitato contro i gestori delle attività e della movida nella Litoranea. In realtà non è così, noi vogliamo essere un comitato pro, un comitato a favore della vivibilità di una zona che è tra le più belle zone di Messina, che è di tutti i messinesi, non soltanto dei residenti, ma sicuramente chi ci risiede ha delle esigenze specifiche. Noi chiediamo semplicemente che vengano rispettate tutte le regole che riguardano lo svolgimento delle attività balneari, dei lidi e siamo fiduciosi che la nostra esistenza possa essere di stimolo affinché queste regole vengano rispettate, che le istituzioni che sono chiamate a vigilare sul rispetto delle regole siano particolarmente operose e vogliamo essere proprio degli interlocutori dal basso. Noi siamo cittadini, residenti, però tutti insieme vogliamo essere degli interlocutori con le istituzioni preposte”.


Dite che volete un dialogo nella realtà e nel contempo essere controparte delle Istituzioni. “Un Comitato PRO per rispettare tutte le regole”. Siete “per una Movida regolata dalle Leggi”. Ma vi rendete conto che nel mondo reale della Movida Messinese le Leggi che regolano la materia non vengono applicate e che il problema è solo questo.
…laconico ??? perdete tempo ! andate tutti a dormire in albergo e portate il Comune in Tribunale !!!