Sono oltre una 70ina i verbali notificati ai cavalieri impegnati nella tradizionale festa dei tre santi di maggio scorso
Scoppia il caso a San Fratello, dove la notifica di una settantina di multe ad altrettanti cavalieri anima anche il dibattito politico.
Il fatto: cavalieri multati per eccesso di velocità
Una delle principali tradizioni del centro montano nebroideo è incentrata intorno l’allevamento di cavalli, E’ a cavallo che in tanti partecipano, il 10 maggio, alla festa in onore dei tre santi patroni, Alfio, Filadelfio e Cirino. Ebbene in questi giorni a oltre 70 di loro è stata notificata una multa per eccesso di velocità…a cavallo. Avrebbero affrontato troppo velocemente, al galoppo, la strada che conduce al santuario di Monte Vecchio “…pur trovandosi in zona di attraversamento di abitato ad alto rischio per presenza di persone, fanciulli e famiglie”. Le sanzioni previste arrivano fino a 344 euro ma i cavalieri sono pronti ad impugnare il ricorso.
I cavalli non sono auto, il perché delle multe
Il gruppo di opposizione in consiglio comunale parla di pasticciaccio. “I cavalli non sono automobili”, scrive San Fratello Civica, che spiega: La Polizia municipale ha sbagliato a scrivere i verbali, applicando il comma sbagliato del Codice della Strada. In pratica, la Polizia Municipale ha multato chi era a cavallo usando le sanzioni previste per le automobili (art. 141, comma 8 ), invece di quelle specifiche per gli animali da sella (comma 10).
Tra regole e tradizione
Il gruppo chiede l’annullamento in autotutela delle multe e l’accesso agli atti. Dal canto suo il sindaco Giuseppe Princiotta è già a lavoro per valutare il da farsi con l’obiettivo di salvaguardare anzitutto la tradizione cittadina.

