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Nemo Sud a rischio chiusura. La Fondazione rescinde la convenzione in anticipo

Redazione

Nemo Sud a rischio chiusura. La Fondazione rescinde la convenzione in anticipo

sabato 01 Maggio 2021 - 07:50
Nemo Sud a rischio chiusura. La Fondazione rescinde la convenzione in anticipo

A rischio 55 posti di lavoro e un'utenza di 5 mila pazienti estremamente fragili. L'allarme della Uil

Tra un mese esatto, se non dovessero cambiare le cose, il Nemo Sud chiuderà, con gravi conseguenze per gli oltre 5 mila pazienti affetti da gravi patologie (SLA, SMA, distrofia muscolare, neuropatie periferiche), nonché per i 55 professionisti altamente qualificati che operano da anni nel centro.

Il 30 giugno alle porte

La Fondazione Aurora Onlus, che gestisce il Nemo Sud, in regime pattizio con il Policlinico, ha infatti rescisso in modo unilaterale il contratto che sarebbe andato in scadenza naturale nel 2023. L’ultima convenzione infatti era stata siglata nel  novembre 2017 con decorrenza dal 1 gennaio 2018 e durata quinquennale. Con il recesso la Fondazione Aurora ha concordato un periodo ponte con il Policlinico viste le difficoltà di individuare una nuova convenzione, ed il 30 giugno è ormai alle porte con l’inevitabile chiusura del Centro.

L’allarme della Uil

A dare l’allarma è stata la Uil con una lettera aperta firmata congiuntamente dal segretario generale Ivan Tripodi e dal segretario Uilfpl Giuseppe Calapai e indirizzata al Rettore Cuzzocrea, al commissario del Policlinico Bonaccorsi, al prefetto e alla Regione.

“Il Nemo Sud non si tocca”

Il Centro Nemo non si tocca” scrivono i sindacalisti chiedendo un intervento del Rettore a tutela dei pazienti e dei livelli occupazionali, oltre 55 professionisti ai quali attraverso una cooperativa la Fondazione ha affidato la gestione del centro. La Uil ribadisce la richiesta di un incontro urgente per affrontare le tematiche, richiesta già avanzata senza ottenere risposta lo scorso 26 aprile. Il rischio è l’interruzione di un servizio essenziale per un bacino di utenza che riguarda tutto il sud. La Uil inoltre stigmatizza la mancata partecipazione del Rettore e del commissario del Policlinico alla riunione del Collegio dei fondatori dell’ente gestore del Centro Nemo Sud tenutasi nei giorni scorsi. Assenze pesanti secondo la Uil e la Uilfpl quando invece l’intervento dei vertici di Ateneo e Policlinico potrebbero essere determinanti.

Il ruolo dell’Ateneo

Il Rettore Cuzzocrea ha risposto a Tripodi e Calapai precisando che sulla vicenda l’Ateneo, in base alla normativa non ha il potere di esercitare alcuna azione  per la tutela occupazionale dei  lavoratori   impegnati , attraverso la cooperativa, nei servizi del  Centro  Nemo Sud, evidenziando inoltre come il Centro sia gestito dalla Fondazione Aurora Onlus in regime pattizio con il Policlinico. L’Università di Messina riveste solo la posizione di socio fondatore e non di gestore. La rescissione della convenzione è stata decisa dalla Fondazione che ne ha anticipato la scadenza di due anni rispetto a quella iniziale.

La proposta dell’Università

Considerato il prolungato stallo nelle trattative tra la Fondazione e il Policlinico- scrive Cuzzocrea– perseguendo le finalità istituzionali di un’Università che storicamente svolge Ricerca e Didattica in Medicina, con annessa inscindibile attività assistenziale, nell’interesse dei pazienti (circa 5000 in questi anni) che affluiscono costantemente al “Centro NeMo Sud” dalla Sicilia e dalla Calabria, la cui cura rientra nella Terza Missione dell’Ateneo, abbiamo ritenuto doveroso proporre un testo convenzionale che segue uno “schema” differente da quello attuale”.

Modello Nemo Roma

La proposta di convenzione è stata inviata dall’Università alla Fondazione Aurora Onlus, e mira a razionalizzare l’attività progettuale in base al modello dell’UOSD “Centro Clinico Nemo Pediatrico” di Roma, incentrato sull’internalizzazione dei servizi (modello applicato dalla Fondazione Serena Onlus in convenzione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica del Sacro Cuore).

“Unica iniziativa la nostra”

Il contributo dell’Università  delineato nella mia proposta- conclude Cuzzocrea- costituisce a  tutt’oggi l’unica  concreta  iniziativa  per  riorganizzare  efficacemente  il  “Centro  NeMo Sud”  messinese e sulla quale il C.d.A. della  Fondazione Aurora, riunitosi 5 marzo, esprimendo apprezzamento sia  per i  contenuti  della  bozza, sia  per  il  significativo  passo avanti nelle  trattative  grazie  all’intervento  dell’Ateneo,   ha   approvato  “l’indirizzo  della  convenzione proposta dall’Università degli Studi di Messina“.

“Fare un centro d’eccellenza”

Da quanto sopra rappresentato è evidente che l’Ateneo di Messina ha esercitato ed intende esercitare ogni utile azione rientrante nelle proprie competenze proponendo, dopo aver appreso del recesso anticipato esercitato unilateralmente dalla Fondazione Aurora, una nuova convenzione che ha l’obiettivo di razionalizzare e riorganizzare il progetto “NeMo Sud” per la realizzazione di un Centro di eccellenza a favore di pazienti con malattie neuromuscolari

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