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LaFarina.News – La parola agli studenti

LaFarina.News – La parola agli studenti

domenica 11 Ottobre 2015 - 22:01
LaFarina.News – La parola agli studenti

"Il giornale degli studenti", entra nel weekend e lo fa con le novità provenienti dal LaFarina.News, l'inserto di Blog34 riguardante il Liceo La Farina, concentrato sulla manifestazione del 9 ottobre

In un mese di scuola può essere successo tanto ed al contempo molto poco. Di certo il clima è rimasto sempre molto caldo tra le mura del Liceo La Farina. Dopo aver superato il traumatico inizio e la spossatezza delle canicole delle 14 del mese di settembre, gli studenti lafarinoti si sono imbattuti sia nelle prime "presentazioni elettorali", tra volantini appesi ai muri di scuola (occultati in parte) con romantici aforismi e pragmatici progetti, o di contestazione politica, soprattutto contro quella "Buona Scuola" tanto discussa negli ultimi tempi all'interno di ogni istituto, tra i docenti e tra gli studenti più attenti. Inoltre, è e sarà sempre un colpo al cuore assistere alle prime giornate dei ragazzi di primo anno, coi loro visi incuriositi e carichi di entusiasmo, durante le loro prime ricreazioni, coi primi spintoni per uscire dalla classe per andare in cortile, o per acquistare il pidone con prosciutto e funghi piuttosto che un povero panino col pomodoro. Eh già, che storie!

Tralasciando i sentimentalismi, è doveroso discutere di ciò che è accaduto ieri, oggi stesso e accadrà nei prossimi giorni. Giunto il mese di ottobre è sorta la fatidica questione circostante la prima manifestazione del nuovo anno scolastico. Ecco, s'è fatto così tanto rumore ultimamente che sarà necessario esprimere anche un parere personale, senza dimenticare però quella posizione da inter-partes a favore innanzitutto della cronaca; pertanto tra una narrazione dei fatti sarà per il sottoscritto imprescindibile anche un commento soggettivo (inserito tra due parentesi). Dunque, da Roma la federazione dell'UDS (Unione degli Studenti) ha convocato lo sciopero studentesco per giorno 9 ottobre, invitando tutti i movimenti studenteschi provinciali a prenderne parte. Nella gretta e burbera Messina, quindi, un gruppo di studenti di diverse scuole, il Coordinamento studentesco "Sempre in Lotta" della sezione di Messina, ha depositato le firme per indire la manifestazione del 9 ottobre anche nella propria città. Tale gesto (sembra) abbia causato la 'collera' di quel gruppo di studenti che l'anno precedente ha ottenuto l'onorevolissima carica di rappresentante d'istituto (per farci che?).

(Risentiti nell'animo da tale affronto) la suddetta equipe di rappresentanti ha deciso di spostare il giorno della protesta al 12. La scelta di tale gesto è innanzitutto giustificata da una motivazione (non-)ideologica, ossia che la manifestazione (in quanto è tradizione che sia così, in quanto si conoscono so.o queste forme e questi contesti da serata da disco deep-wave soul/#domenicaitalianapineta ecc.) debba essere apolitica e apartitica. Chiaramente, non sono stati pochi gli studenti che si son chiesti il perché. E non pochi sono quelli che, magari avendo più chiara la questione (e una maggiore indifferenza verso delle decisioni prese 'dall'alto') hanno esposto il proprio dissenso, dichiarando di voler scendere in piazza il 9, giorno della protesta nazionale. Accadde, perciò, che al La Farina venne indotta un'assemblea mattutina per discuterne ed ottenere una decisione in piena democrazia. Successe che gli studenti dichiararono più che chiaramente il loro desiderio di voler scendere in piazza venerdì come tutti gli altri studenti d'Italia. E così eccoci ad oggi: 9 ottobre 2015.

Reduci da una stancante manifestazione che ha sancito il potere decisionale degli studenti, in parte sempre più convinti ad uno 'smarcamento' dalle decisioni totalitarie ed individualistiche dei (non loro) capi (che comunque restano allegorici come la selva oscura dell'Inferno dantesco), assieme a quel messaggio che sa di rinnovamento, quel "non fermiamoci qui" che adesso, magari, può sfociare davvero in una lotta frontale, che adesso, magari, potrà esprimersi davvero in "coscienza politica". Altro da dire? Potremmo ricordare l'invito all'abbonamento alla stagione teatrale del Vittorio Emanuele, adattato al prezzo-studente di 60 euro. Dunque, buon week-end e alla prossima!

Alessandro Triolo

Redazione Blog34

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