Arrivano le macchinette per comprare il biglietto a bordo dei tram - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Arrivano le macchinette per comprare il biglietto a bordo dei tram

Francesca Stornante

Arrivano le macchinette per comprare il biglietto a bordo dei tram

mercoledì 08 Marzo 2017 - 12:24

Ancora novità in casa Atm. Da oggi sono state installate a bordo di 10 tram le macchinette da cui è possibile acquistare il biglietto direttamente a bordo. Ecco qualche dato sulle vendite

Prima i biglietti venduti sui bus dagli autisti. Poi l'app MyCicero che permette a chiunque di poter acquistare i tagliandi attraverso un click sullo smartphone. Adesso l'ultima novità: le macchinette che emettono i biglietti direttamente a bordo. Ne sono state installate 10 sui tram che ogni giorno attraversano la città da nord a sud e collegano i capolinea Zir e Annunziata.

Basta salire a bordo e mettere le monete nella macchinetta per avere immediatamente un biglietto da 1,50 euro valido per 100 minuti su tutta la rete. Le macchinette rosse sono state installate questa notte e già da stamattina sono entrate in funzione.

"Questo è un altro tassello del nostro percorso iniziato tre anni fa. Siamo partiti da una situazione molto complicata, l'Atm aveva una scarsa offerta e una scarsissima domanda da parte degli utenti. Oggi invece compiamo un altro passo per incentivare la partecipazione al trasporto pubblico e vivere la città in maniera diversa" ha detto l'assessore Gaetano Cacciola che ha presentato le ultime novità Atm insieme al Direttore Giovanni Foti che ha puntato l'attenzione su tutto il piano di miglioramento dell'offerta del servizio che l'Atm ha avviato da tempo per favorire la clientela nel pagamento del servizio. Impossibile dimenticare infatti che una delle piaghe peggiori dell'azienda trasporti è sempre stato l'elevato tasso di portoghesismo, un fenomeno che con le nuove iniziative e i massicci controlli sta pian piano portando i primi risultati positivi. Aumentano infatti i biglietti venduti.

Nel periodo compreso tra l'1 aprile e il 31 dicembre 2015 erano stati emessi 35.660 titoli di viaggio con un incasso di 42.914,90 euro, mentre nel 2016 sono stati 61.905 pari ad un'entrata di 91.300 euro. Nel 2015 sono state elevate 11.293 multe nel trasporto pubblico locale, nel 2016 21. 033 con un incremento dell'86 per cento. I ricavi del TPL nel 2015 sono stati pari a 2.234.669 euro e nel 2016, 2.755.886 euro con un incremento del 23,3 per cento. Relativamente al “Gratta e Sosta” nel 2015 sono stati incassati 2.881.242 euro e nel 2016, 3.080.317 con una crescita del 6,9 per cento.

Francesca Stornante

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14 commenti

  1. Ho un forte dubbio sui numeri. Se nel 2016 sono stati venduti 61.000 circa, sono stati venduti meno di 170 biglietti al giorno….troppo esiguo il dato. Credo che i portoghesi siano molti, ma su diverse miglia di viaggiatori che ogni giorno usufruiscono di bus e tram, solo meno di 170 pagano il biglietto???
    Dati da controllare.

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  2. Ho un forte dubbio sui numeri. Se nel 2016 sono stati venduti 61.000 circa, sono stati venduti meno di 170 biglietti al giorno….troppo esiguo il dato. Credo che i portoghesi siano molti, ma su diverse miglia di viaggiatori che ogni giorno usufruiscono di bus e tram, solo meno di 170 pagano il biglietto???
    Dati da controllare.

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  3. Gli abbonamenti per gli invalidi, invece, quando arrivano?

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  4. Gli abbonamenti per gli invalidi, invece, quando arrivano?

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  5. IH-870 I-ITGI 8 Marzo 2017 17:24

    Io penso, invece che, se entrambi, fossero partiti sin dall’inizio, ANCHE, con quest’idea, essa avrebbe incontrato SUBITO il favore della cittadinanza. Quanto ai motivi di origine, certamente, costoro li conoscono fin troppo bene, per mettermi a rammentarli !!!! In tutti i casi, … tutto e’ bene, quel che finisce bene. Considerando quello che costa un pieno di benzina …

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  6. IH-870 I-ITGI 8 Marzo 2017 17:24

    Io penso, invece che, se entrambi, fossero partiti sin dall’inizio, ANCHE, con quest’idea, essa avrebbe incontrato SUBITO il favore della cittadinanza. Quanto ai motivi di origine, certamente, costoro li conoscono fin troppo bene, per mettermi a rammentarli !!!! In tutti i casi, … tutto e’ bene, quel che finisce bene. Considerando quello che costa un pieno di benzina …

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  7. Il cittadino normale rischia di non capirci niente. Come sempre l’assessore Cacciola nello snocciolare i numeri del bilancio ATM, abdica a suo ruolo di ” scienziato” per rivestire quello di “mago”. So che la città è la stampa sono a lui devoti,ed intimiditi dallo scienziato per grazia infusa. Tuttavia i numeri non tornano così come non tornano agli occhi di un osservatore attento e distaccato tutti questi successi sbandierati con enfasi pericolosa ed illusoria. Svegliarsi dal sogno ipnotico sarà poi ancora più duro per i messinesi. DAL 1 Aprile al 31/12/15 35.660 titoli emessi. Nel 2016 ( l’intero anno?)61.905 titoli emessi. Non si conoscono i dati comparati, il numero dei bus in circolazione . C’è puzza di bruciato. Ha ragione Totonno.

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  8. Il cittadino normale rischia di non capirci niente. Come sempre l’assessore Cacciola nello snocciolare i numeri del bilancio ATM, abdica a suo ruolo di ” scienziato” per rivestire quello di “mago”. So che la città è la stampa sono a lui devoti,ed intimiditi dallo scienziato per grazia infusa. Tuttavia i numeri non tornano così come non tornano agli occhi di un osservatore attento e distaccato tutti questi successi sbandierati con enfasi pericolosa ed illusoria. Svegliarsi dal sogno ipnotico sarà poi ancora più duro per i messinesi. DAL 1 Aprile al 31/12/15 35.660 titoli emessi. Nel 2016 ( l’intero anno?)61.905 titoli emessi. Non si conoscono i dati comparati, il numero dei bus in circolazione . C’è puzza di bruciato. Ha ragione Totonno.

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  9. Le macchinette sono una gran cosa e le apprezzo ma pagare 1,50 euro per due/tre fermate (anche se il biglietto vale per 100 minuti) non va. Ci vogliono i biglietti a tempo e, ovviamente, maggiori controlli. Per il resto, Foti sta svolgendo un ottimo lavoro per cui, in questo SOLO caso, sono certamente favorevole a premi vari, o similari, per lui e per tutti i dipendenti dell’azienda. Lo stesso non può nemmeno per sbaglio essere pensato per gli altri settori della martoriata macchina pubblica messinese…

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  10. Le macchinette sono una gran cosa e le apprezzo ma pagare 1,50 euro per due/tre fermate (anche se il biglietto vale per 100 minuti) non va. Ci vogliono i biglietti a tempo e, ovviamente, maggiori controlli. Per il resto, Foti sta svolgendo un ottimo lavoro per cui, in questo SOLO caso, sono certamente favorevole a premi vari, o similari, per lui e per tutti i dipendenti dell’azienda. Lo stesso non può nemmeno per sbaglio essere pensato per gli altri settori della martoriata macchina pubblica messinese…

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  11. Specifico che il servizio pubblico dell’ATM è migliorato anche di molto. Non è congruo il dato sui biglietti venduti. In una città che conta circa 1400 fermate, circa 140 corse di tram ed ben oltre mille corse di autobus al giorno si contano meno di 170 biglietti. Sicuramente si tratta di un errore di comunicazione dei dati. Bene per le macchinette, servizio da estendere a tutti i mezzi. Studenti, ultrasessantenni, invalidi, ect…dovrebbero usufruire di abbonamenti agevolati, per favorire l’uso dei mezzi pubblici, in linea con altre grandi città.

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  12. Specifico che il servizio pubblico dell’ATM è migliorato anche di molto. Non è congruo il dato sui biglietti venduti. In una città che conta circa 1400 fermate, circa 140 corse di tram ed ben oltre mille corse di autobus al giorno si contano meno di 170 biglietti. Sicuramente si tratta di un errore di comunicazione dei dati. Bene per le macchinette, servizio da estendere a tutti i mezzi. Studenti, ultrasessantenni, invalidi, ect…dovrebbero usufruire di abbonamenti agevolati, per favorire l’uso dei mezzi pubblici, in linea con altre grandi città.

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  13. Solo che Messina non è una grande città. Di grande c’è solo il provincialismo, l’ambizione di ” scimmiottare” ( bummacaria buddaciana) le grandi metropoli, perdendo di vista il sano “buon senso” che dovrebbe ispirare l’azione di ogni buon amministratore smarcandosi dalla ideologia e dal pensiero politically correct” ottuso. Meno Tibet …e più MESSINA che ha antiche tradizioni di città bella , civile e decorosa.

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  14. Solo che Messina non è una grande città. Di grande c’è solo il provincialismo, l’ambizione di ” scimmiottare” ( bummacaria buddaciana) le grandi metropoli, perdendo di vista il sano “buon senso” che dovrebbe ispirare l’azione di ogni buon amministratore smarcandosi dalla ideologia e dal pensiero politically correct” ottuso. Meno Tibet …e più MESSINA che ha antiche tradizioni di città bella , civile e decorosa.

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