Il degrado della Pista ciclabile: incuria, vandalismo ed immondizia. LE FOTO - Tempostretto

Il degrado della Pista ciclabile: incuria, vandalismo ed immondizia. LE FOTO

Emma De Maria

Il degrado della Pista ciclabile: incuria, vandalismo ed immondizia. LE FOTO

lunedì 09 Settembre 2013 - 11:20

Attraversata via Consolare Pompea ed incamminandosi all’interno dell’area ciclabile retrostante i campetti di calcio lo spettacolo che si scorge è devastante: segnaletica assente, manto ciclabile eroso da agenti atmosferici, erbacce, immondizia, marciapiedi divelti e pericolosi crolli della pavimentazione. Un pericolo, per l’incolumità di passanti e fruitori del percorso, inadeguatamente segnalato dalla presenza piccole transenne mobili in plastica

Passeggiando in bicicletta io e te, pedalare senza fretta la domenica mattina”.

Quanti preparandosi a trascorrere una piacevole e rilassante giornata all’aria aperta non si sono ritrovati a canticchiare il celebre ritornello di Riccardo Cocciante.

Mare, sole, vita sana; un’immagine idilliaca e corroborante, destinata ad infrangersi sugli scogli di una realtà ben diversa nella quale a fare la parte del leone sono ancora una volta degrado, incuria ed immondizia.

Protagonista della nuova segnalazione, che arriva attraverso Whatsapp al numero 392.8954421, è la pista ciclabile della litoranea nord.

3.650 metri di tracciato calpestabile, destinato a ciclisti ed amanti del jogging, ai quali nelle intenzioni dovrebbero aggiungersi nuovi 1.870 metri con un prolungamento che dovrebbe interessare l’area ricompresa tra Fortino e Principe, lasciati da troppo tempo in una condizione di abbandono permanente.

Le immagini pervenute in redazione immortalano impietosamente le condizioni nelle quali versa il tracciato destinato al transito di bici e pedoni, nel tratto ricompreso tra la chiesa di Grotte ed il perimetro sportivo antistante.

Attraversata via Consolare Pompea ed incamminandosi all’interno dell’area ciclabile retrostante i campetti di calcio lo spettacolo che si scorge è devastante: segnaletica assente, manto ciclabile eroso da agenti atmosferici, erbacce, immondizia, marciapiedi divelti e pericolosi crolli della pavimentazione.

Un cammino impervio che si interrompe, percorrendo la biforcazione che costeggia una spiaggia dalla quale è possibile cogliere un magnifico e suggestivo scorcio dello Stretto, di fronte al crollo strutturale del tracciato ciclabile.

Un pericolo, per l’incolumità di passanti e fruitori del percorso, inadeguatamente segnalato dalla presenza piccole transenne mobili in plastica.

Immediato ripristino della segnaletica, messa in sicurezza del manto stradale ed interventi di rimozione dei rifiuti sono solo alcuni degli interventi più urgenti di cui l’area necessita.

Una condizione che non rappresenta di certo una novità: da diversi anni l’area retrostante il perimetro sportivo di Grotte continua ad essere terra di nessuno, lontana dagli occhi, lontana dal cuore e da qualsiasi intervento mirato a ripristinare sicurezza ed agibilità.

(Emma De Maria)

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7 commenti

  1. Cara giornalista la pista è “ciclabile” quindi non è per gli amanti della corsa. Devo ammettere che chi corre in maniera ordinata non reca disturbo ai ciclisti ma chi passeggia con passeggini e cani crea intralcio e pericolo per gli altri e per se stesso.

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  2. il pacco calato da buzzanca, fossi in accorinti la toglierei, tanto è utilizzata da tutti tranne i ciclisti

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  3. Impraticabile, oltre al degrado c’è anche la possibilità di farsi male, perchè: molti la utilizzano per altri motivi, tutte le volte che ho tentato di percorrerla ho rischiato brutto. Bisogna tentare di dare qualche esempio e, non sporadico ma, continuo per tentare di dare esempi ci educazione civica che oramai manca da tanto tempo.

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  4. e perchè non menzionare anche le altre aree di parcheggio lungo la pista, crollate da anni e dimenticate da tutte le amministarzaioni che si sono succedute. Messi i paletti di pericolo, tutto a posto, lavoro chiuso….ma le vogliamo sistemareeee? dobbiamo per forza farci riconoscere da tutti?

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  5. Infatti: a Messina i ciclisti vanno sulla statale in doppia e a volte tripla fila. Se poi gli suoni per avvisare o gli fai notare il pericolo che rappresentano per se e per i conducenti in transito, ti mandano anche a quel paese. Sapete com’è no?

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  6. passeggio tutte le sere uno schifo sono 4 anni che il mare a fatto crollare parte della pista e pali dell’illuminazione nessun intervento di chi e la competenza provincia o comune giocano a pig pog poi non parliamo di spazzatura da due mesi non passa nessuno e che la persone sono sporche non e una novita ‘ ora anche gli exstra comunitari che mangiano tutte le sere lasciano di tutto e di piu’

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  7. Io so solo che quando erano piccoli i miei genitori il mare arrivava fino alla chiesta di Grotta. Adesso, scogli, passeggiata in mezzo alle scoazze e alle cacche e campetti di calcio con funamboli del calcio che gridano fino a tardi, giostre h24 tutto l’ anno.

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