I ragazzi del "Pinelli" occupano la Casa dello Studente. IL VIDEO

I ragazzi del “Pinelli” occupano la Casa dello Studente. IL VIDEO

I ragazzi del “Pinelli” occupano la Casa dello Studente. IL VIDEO

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venerdì 14 Febbraio 2014 - 11:37

Gli attivisti del Teatro itinerante "Pinelli" puntano l'attenzione su un'altra struttura inutilizzata della città. La Casa dello Studente, chiusa da diversi anni per carenze antisismiche e solo adesso in procinto di essere ristrutturata. Parla Claudio Risitano

Diamo spazio al comunicato del collettivo studentesco UniMe.

Questa mattina gli studenti del Collettivo Studentesco Unime hanno deciso, in unità d’intenti col Teatro Pinelli, di porre l’attenzione sulla Casa dello Studente. Lo stabile in questione è chiuso dal 2009 perchè dichiarato inagibile ed è oggi al centro di un dibattito tra diverse istituzioni cittadine (giunta e consiglio comunale, quarta e quinta circoscrizione, ordine degli avvocati ecc.) che rivendicano un potere decisionale in merito alla sua futura destinazione d’uso. L’Ordine degli Avvocati ha avanzato la proposta di convertire la suddetta struttura in un palazzo di giustizia satellite, per riunire in uno stesso stabile diversi servizi attualmente dislocati per tutta la città.

Oltre le diverse considerazioni, di carattere economico e strutturale, che fanno riflettere sull’inadeguatezza del luogo per tale scopo, riteniamo che la decisione sul suo utilizzo debba sopratutto tenere in considerazione le necessità sociali di una città abitata da numerosissimi studenti e quindi mantenere la sua vocazione d’uso originaria di pensionato studentesco. Tutto ciò anche in virtù della carenza di strutture con la medesima destinazione d’uso nelle vicinanze della maggior parte delle facoltà universitarie e del calo esponenziale delle iscrizioni all’università di Messina a cui stiamo assistendo da qualche anno, calo dovuto all’aumento progressivo delle tasse, al mancato rimborso delle borse di studio e a notevole disservizi, tra cui, non ultimo, la mancanza di alloggi per studenti, i quali si vedono costretti a sborsare esose somme di denaro per gli affitti per poter esercitare il diritto allo studio. In ragione di ciò, invitiamo tutti gli studenti all’assemblea pubblica studentesca che si terrà all’interno della Casa dello Studente in Via Cesare Battisti, alle ore 16.

9 commenti

  1. Il sociale, questo sconosciuto!
    Ma tutto questo tempo che hanno a disposizione per occupare di qua e di la non potrebbe essere impiegarlo per la pulizia dei tombini?

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  2. Dividi et Impera 14 Febbraio 2014 17:43

    Le scrivo da collaborazionista part time alle attività del “pinelli”:
    Il tempo libero (che personalmento sottraggo a televisione e vita sociale improduttiva) prima era impegnato a rianimare il teatro in fiera https://www.youtube.com/watch?v=j-DrAo8NjxI . Poi sopraggiunse la disoccupazione coatta. Si ricominciò alla casa del portuale
    ( https://www.youtube.com/watch?v=GfP_TkZGNlM ) ma anche qui non andava bene perchè, è noto, in città solo il vandalismo resta impunito se non incentivato.

    Ma ovviamente il signor MESSENION non ha idea concreta di quanto fatto in questo anno dando l’impressione di avere esperienza in merito ad autoproduzioni culturali e cittadinanza attiva quanto io ne ho di linguistica medievale.

    La differenza fra noi è che io ho il buon gusto di non parlare di ciò che non conosco e quando sono interessato di informarmi in prima persona. Lei sembra l’antologia del luogo comune.

    buona serata, le auguro di curare attivamente questo vizio al pregiudizio.

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  3. Concordo e aggiungo che ci sarebbero da potare anche gli alberi, pulire gli spartitraffico e sistemare le strade.

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  4. Ma una bella ripassata di sfollagente no?
    George

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  5. dai Accorinti,dopo avere dormito con i barboni vai a dormire con i pinellini.Cero che sono ridicoli,ma perchè non vanno a coltivare un pezzo di terreno piantandoci dei cetrioli

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  6. La Manipolazione delle notizie si fa anche mediante l’OMISSIONE. Perchè nel dibattito su Palazzo di Giustizia/Casa dello Studente si parla dell’opzione exOspedale Margherita, passando sotto silenzio la disponibilità della Provincia a cedere l’ex Hotel Riviera per farne una nuova Casa dello Studente?
    Quanto ai pinelliani, se prima c’era qualche dubbio sul fatto che godessero di protezioni dall’alto,ora non ce ne sono più!Chissà invece che sarebbe successo se la casa dello Studente fosse stata occupata da sfrattati o senzatetto!

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  7. La Casa dello Studente in prossimità “della maggior parte delle facoltà universitarie”?Questo era vero una volta,ma no ora !Chi lo dice non è aggiornato o è in malafede

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  8. Dividi et Impera 15 Febbraio 2014 12:47

    Credo sia ovvio che, vista la dislocazione non centralizzate delle facoltà, dovrebbero esservi LE case dello studente. In città infatti persistono giurisprudenza (che l’operaio non può averci il figlio avvocato?) lettere, scienze politiche, e dell’educazione. Oltre al policlinico che comunque rimane in città e non a granatari.

    Quanto al rancore verso i pinellini chiedo al signor censore cosa avrebbe fatto se si fosse richiesto il medesimo trattamento (randellate e carcere) per le famiglie che, forti di privilegi e riverenze che anche lei concede, continuano a gozzovigliare sulla posizione strategica della città.

    Una cosa è certa, il nulla è nei cuori e nelle menti di troppi nostri concittadini che continuano ad avere un atteggiamento carico di pregiudizi e luoghi comuni. Fino a prova contraria quanto successo in città in quest’ultimo anno non è mai stato un problema di “ordine pubblico” ma di “ordine costituito”. Lo stesso che ci ha messo in misere condizioni, lo stesso che si è mangiato passato presente e futuro, lo stesso contro cui tanti anche in questo sfogatoio dicono di essere.

    Ultime note tecniche sui procedimenti di ordine pubblico: gli amministratori devono segnalare eventuali illegalità sugli e negli spazi di competenza comunale ma la magistratura è comunque tenuta ad intervenire nel momento in cui la notizia di reato diventa di pubblico dominio. Questa è la norma in italia e soprattutto a messina dove sicuramente non ci sono le “toghe rosse”. Questo per dire che che la giustizia messinese quando si tratta di difendere il nulla è celere, solerte e oltremodo severa. Non altrettanto succede quando si parla di individuare le responsabilità che hanno condotto all’elusione dell’ecopass… ma questo è un altro discorso vero?

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  9. @Divide….
    La informo che Scienze dell’educazione è vicino alla Villa Mazzini e Lettere è stata decentrata; e che ci sono altre residenze universitarie a Gravitelli,Annunziata e Papardo

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