Inaugurato il pannello turistico alla “Presunta Tomba di Antonello” a Messina

Inaugurato il pannello turistico alla “Presunta Tomba di Antonello” a Messina

Redazione

Inaugurato il pannello turistico alla “Presunta Tomba di Antonello” a Messina

giovedì 26 Febbraio 2026 - 21:45

Il nuovo cartello, inserito nel Walking Tour “I Luoghi di Antonello”, valorizza il sito e celebra il lavoro dei volontari per la riqualificazione dell’area

E’ stato inaugurato il pannello turistico nell’area dove si trovano i resti della Chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore, oggi nota come la “Presunta Tomba di Antonello”, secondo quanto indicato nel testamento del grande artista, riportato nella tabella, ritrovato da Gaetano La Corte Cailler nel 1903.

Dando seguito al piano di integrazione dei siti di interesse della città di Messina, segnalati sui Walking Tour tramite codici Qr e oggi percorsi da migliaia di turisti, il cartello si inserisce nel percorso “I Luoghi di Antonello” e rende merito ai volontari che in questi anni si sono dedicati alla bonifica e alla riqualificazione del sito.

All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore al Turismo, Vincenzo Caruso, la preside e una rappresentanza di studenti e docenti dell’Istituto “Antonello”, Pippo Previti e Piero Giacopello con i volontari della Fondazione “Antonello da Messina”, Giuseppe Brancato e Filippo Cavallaro dell’Associazione “Antonello da Messina”, Nino Alibrandi, segretario Ust Cisl Messina, Raffaele Verso e Giuseppe Puglisi, rispettivamente presidente e vicepresidente della V Municipalità, e Michele Salvo, presidente dell’Associazione “Trapper Sociale” Ets.

Nota storica

Il testamento di Antonello da Messina, ritrovato da Gaetano La Corte Cailler nel 1903 in Solemne ed Inventarij d’anni diversi del notaio Antonio Mangianti, conservati nell’ex Archivio Provinciale di Stato (Salone II, Scaffale X, Casella IV, 16/17130), recita: “Volo et mando quod cadaver meum seppelliatur in conventu sancte Marie de Jhesu cum habitu dicti conventus, et quod in obsequio meo nullus clerus, tam majoris messanensis ecclesie, quam alias et presertim conventualium, debeat in meo obsequio intervenire, nisi clerus et monad dicti conventus sancte Marie de Jhesu”.

Traduzione

“Voglio e comando che il mio corpo sia sepolto nel convento di Santa Maria di Gesù con l’abito del detto convento, e che nessun clero, sia della Chiesa Maggiore di Messina, sia di altre, e specialmente dei conventuali, intervenga alle mie esequie, eccetto il clero e i monaci del detto Convento di Santa Maria di Gesù”.

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