La morte di Placido Barrile potrebbe essere legato al mondo della droga. Gli sviluppi sull'omicidio a Santa Rosalia
Palermo – Fine settimana di sangue a Palermo, scossa da due omicidi in poche ore. Dopo il delitto nel villaggio di Santa Rosalia dove un 16enne ha ucciso un vicino di casa e si è costituito, la città è stata scossa da un altro delitto. Nel quartiere Cep, all’interno di una Smart, è stato trovato morto il 34enne Placido Barrile.
L’assassinio al Cep, chi era Barrile
Barrile, che aveva precedenti per rapina e spaccio di droga, è stato freddato con cinque colpi d’arma da fuoco al viso e alla testa. Un’esecuzione che non gli ha lasciato scampo. La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia. Nessuna pista è esclusa ma dopo aver ascoltato i primi testimoni gli investigatori puntano adesso al mondo dello spaccio, all’interno del quale si sospetta che il 34enne gravitasse ancora.
Il delitto a Santa Rosalia
Intanto gli inquirenti palermitani lavorano anche al caso di Via Buonpensiero dove l’infermiere 69enne Pietro De Luca è stato ucciso da un sedicenne che poco dopo si è costituto Questura. Il giovane ha raccontato di aver reagito ad avance sessuali. La sua versione è ora al vaglio. Intanto emergono i dettagli del delitto. La vittima aveva una profonda frattura al cranio, inferta pare con un oggetto pesante. Il primo tassello da chiarire, per verificare la versione del sedicenne, è quello relativo all’orario della morte. Il medico legale da un primo esame non esclude che il 69enne sia stato ucciso venerdì mattina.
