Due rinvii a giudizio,un patteggiamento e quattro proscioglimenti per il traffico di droga con Patti e Tortorici

Due rinvii a giudizio,un patteggiamento e quattro proscioglimenti per il traffico di droga con Patti e Tortorici

Due rinvii a giudizio,un patteggiamento e quattro proscioglimenti per il traffico di droga con Patti e Tortorici

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giovedì 14 Giugno 2012 - 15:58

Il gup Vermiglio ha inoltre disposto l’invio degli atti alla Procura di Palermo per altri due imputati. Durante le indagini dell'operazione "Gazzana", i Carabinieri smascherarono un traffico di droga proveniente da Palermo e Catania e diretto a Patti e Tortorici.

Si è chiusa con due rinvii a giudizio, un patteggiamento, due trasferimenti di atti per competenza territoriale, due rinvii a giudizio e quattro proscioglimenti con formula ampia, , l’udienza preliminare davanti il Gup Maria Vermiglio dell’operazione Gazzana. Il giudice ha deciso il rinvio a giudizio per Vincenzo Blanco e Loredana Armeli, processo per loro il 23 ottobre davanti al tribunale di Patti. Angelo La Spada che ha scelto di patteggiare è stato condannato alla pena di 10 mesi e 20 giorni. Prosciolti “per non aver commesso il fatto” Valerio Ridolfo, Mariana Pop, Luciano Merlo, Gino Merlo. Decisi anche dal gup Vermiglio l’invio degli atti alla Procura di Palermo, perché competente per territorio, per Matteo Costa e Guglielmo Comandè.
Il sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Verzera aveva chiesto nove richieste di rinvio a giudizio.
Il blitz dell’operazione “Gazzana”scattato il 26 luglio 2011fece luce su un vasto traffico di droga che partiva da Catania e Palermo per raggiungere Patti e Tortorici. La Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Messina fece scattare le manette ai polsi di dieci persone mentre altre 13 furono indagate. L’indagine fu eseguita con l’ausilio di intercettazioni ambientali e telefoniche e disarticolò un’organizzazione criminale che acquistava cocaina, hascisc e marijuana nel palermitano e nel catanese. Le indagini della Dia partirono nel luglio del 2008 durante la caccia serrata ai fratelli Calogero e Vincenzino Mignacca di Montalabano Elicona, entrambi latitanti da tempo e trafficanti di droga. I due fratelli, esponenti della famiglia mafiosa di Tortorici, sono stati condannati all’ergastolo, in appello a Messina, nei processi delle operazioni antimafia “Mare Nostrum” ed “Icaro-Romanza”. Le intercettazioni ambientali vennero eseguite in un’abitazione di Portella Gazzana, a Longi, l’ultimo posto nel quale gli investigatori hanno ascoltato le voci dei fratelli Mignacca. Intercettando queste conversazioni fu scoperto il traffico di droga. Il gruppo criminale messinese progettava l’acquisto di grosse partite di droga anche di dieci, quindici chili. Dalle intercettazioni emerse anche il progetto di eliminare un poliziotto scomodo del Commissariato di Capo d’Orlando, fin troppo impegnato nella ricerca dei due fratelli Mignacca.
(S.A.)

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