Lettera del prefettoTrotta indirizzata al sindaco, al Questore ed al Ministero delle Infrastrutture. Il rappresentante del Governo spiega che in seguito al ricorso gerarchico l'ordinanza presentato dall'Associazione trasportatori è sospesa ispe iure e chiede all' amministrazione di manifestare i propri intendimenti
Mentre al Comune si sta lavorando per ripristinare l’efficacia dell’ordinanza anti-tir (vedi articolo a parte) , spunta una lettera del prefetto Stefano Trotta, che interviene nella vicenda e sollecita il Comune di Messina a convocare un incontro urgente con l'associazione autotrasportatori e con gli altri soggetti coinvolti.
Nella nota, che porta la data di ieri (23 luglio 2014), il prefetto scrive testualmente: “In data odierna è prevenuto un esposto denuncia con cui il presidente dell’Aias informa questo Ufficio di aver presentato al ministero e a codesto Comune un ricorso gerarchico ai sensi dell’art.37 comma 3 del Dlgs n.285/92e con gli effetti e le procedure dell’art.74 del Dpr 495/92 avverso l’ordinanza dirigenziale in oggetto con cui è stato istituito un divieto di transito ai veicoli con un carico superiore a 7,5 tonnellate lungo le vie Bonino, La Farina, Campo delle Vettovaglie Rizzo Vittorio Emanuele II di questa città, dalle ore 7 alle 21”.
Il rappresentante del Governo sottolinea ancora: “L’esposto in questione è peraltro pervenuto corredato da diversi allegati riguardanti la problematica in argomento , tra cui una lettera indirizzata alla SV contenete una richiesta di urgente incontro per approfondire la questione di che trattasi”.
Nella lettera indirizzata a Palazzo Zanca, il prefetto Trotta fa inoltre presente ai destinatari che “nelle ultime 48 ore come comunicato dal Questore gli effetti del provvedimento dirigenziale hanno comportato disagi alla circolazione e si sono registrati momenti di tensione tra gli autotrasportatori e gli organi della Polizia municipale che hanno necessitato l’intervento delle Forze di Polizia”.
Trotta affronta infine il nodo ordinanza, sottolineando che “la proposizione del ricorso gerarchico sospende ipso iure l’efficacia del provvedimento impugnato , la cui esecuzione provvisoria dovrebbe essere formalmente deliberata per ragioni di urgenza da codesto Ente”
Il rappresentante del governo invita quindi il sindaco Accorinti a rendere noti “ gli intendimenti di codesta amministrazione circa l’eventuale riviviscenza del provvedimento medesimo , rimanendo comunque impregiudicata la decisione nel merito che sarà assunta dal Ministero delle infrastrutture e trasporti”
“Circa poi la menzionata lettera dell’Aias – conclude Trotta – si ritiene necessaria una pronta valutazione ai fini della eventuale indizione del richiesto incontro da estendere a tutti i soggetti interessati alla vertenza di che trattasi”.
RB-DLT

povero Prefetto ma se lo sarebbe mai potuti immaginare
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DAI…ORA VEDI CHE RENATINO SI CALA LE BRAGHE…COME CON LOMONACO…
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Un Prefetto così attento alle esigenze della Cartour, dei camionisti, che ha tanto, ma tanto a cuore il bene della cittadinanza…
Evidentemente il Prefetto è convinto che il bene della cittadinanza coincide con quello dei Franza e dei camionisti, ovvio!
Sarà meglio che qualcuno gli spieghi.
Un Prefetto così attento alle esigenze della Cartour, dei camionisti, che ha tanto, ma tanto a cuore il bene della cittadinanza…
Evidentemente il Prefetto è convinto che il bene della cittadinanza coincide con quello dei Franza e dei camionisti, ovvio!
Sarà meglio che qualcuno gli spieghi.
“un incontro da estendere a tutti i soggetti interessati”… come quello indetto da Lei che ha incontrato tutti tranne la giunta comunale?
“un incontro da estendere a tutti i soggetti interessati”… come quello indetto da Lei che ha incontrato tutti tranne la giunta comunale?
Il Prefetto, a differenza degli armatori dello stretto di Messina, ha letto accuratamente l’art.74 del DPR 495 del 1992, come abbiamo fatto insieme noi lettori di TempoStretto in un mio commento di altro articolo, infatti TROTTA precisa “..la proposizione del ricorso gerarchico sospende ipso iure l’efficacia del provvedimento impugnato, LA CUI ESECUZIONE PROVVISORIA DOVREBBE ESSERE FORMALMENTE DELIBERATA PER RAGIONI DI URGENZA DI CODESTO ENTE.”, ragioni urgenti che RENATO sindaco spero comunichi al più presto agli attori di questa vicenda. Il Prefetto fa intravedere la sua posizione: le ragioni urgenti dei messinesi non valgono quelle degli autotrasportatori e degli armatori privati dello Stretto. Messina sacrificata agli interessi di pochi, qualcuno ci mette dentro parole grosse sull’economia siciliana a rischio. Messina stuprata dai giganti della strada va benissimo a chi non è messinese, facendosi forte di chi per interesse personale serve più sovrani, gli autostrasportatori e gli armatori, mariedit ha solo un SOVRANO, il popolo messinese. La Prefettura è un retaggio monarchico da cancellare al più presto, il Governo della Repubblica non ha bisogno di ramificazioni sul territorio in presenza di un Presidente di Regione e dei sindaci, compreso quello del capoluogo di provincia. Il nuovo anfitrione italiano, Matteo RENZI, ha promesso solennemente di ridurle ad una per ogni capoluogo di Regione, manterrà la sua promessa? Ho i miei dubbi.
Il Prefetto, a differenza degli armatori dello stretto di Messina, ha letto accuratamente l’art.74 del DPR 495 del 1992, come abbiamo fatto insieme noi lettori di TempoStretto in un mio commento di altro articolo, infatti TROTTA precisa “..la proposizione del ricorso gerarchico sospende ipso iure l’efficacia del provvedimento impugnato, LA CUI ESECUZIONE PROVVISORIA DOVREBBE ESSERE FORMALMENTE DELIBERATA PER RAGIONI DI URGENZA DI CODESTO ENTE.”, ragioni urgenti che RENATO sindaco spero comunichi al più presto agli attori di questa vicenda. Il Prefetto fa intravedere la sua posizione: le ragioni urgenti dei messinesi non valgono quelle degli autotrasportatori e degli armatori privati dello Stretto. Messina sacrificata agli interessi di pochi, qualcuno ci mette dentro parole grosse sull’economia siciliana a rischio. Messina stuprata dai giganti della strada va benissimo a chi non è messinese, facendosi forte di chi per interesse personale serve più sovrani, gli autostrasportatori e gli armatori, mariedit ha solo un SOVRANO, il popolo messinese. La Prefettura è un retaggio monarchico da cancellare al più presto, il Governo della Repubblica non ha bisogno di ramificazioni sul territorio in presenza di un Presidente di Regione e dei sindaci, compreso quello del capoluogo di provincia. Il nuovo anfitrione italiano, Matteo RENZI, ha promesso solennemente di ridurle ad una per ogni capoluogo di Regione, manterrà la sua promessa? Ho i miei dubbi.
Si raccomanda un tavolo rettangolare estensibile, per la birra rivolgetevi alla cooperativa.
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