Collaborazione coi cardiologi dell'ospedale di Patti, i radiologi degli ospedali di Milazzo e Barcellona e i rianimatori dell'ospedale di Barcellona
C’è una sanità pubblica che funziona, cresce e si impone come modello di efficienza e vicinanza al cittadino. È quella che fa capo all’ambulatorio della Unità operativa semplice dipartimentale di Emodinamica dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, diretta dal dottor Salvatore Garibaldi.
Una struttura che oggi viene considerata un vero fiore all’occhiello del comprensorio Tirrenico-Nebroideo: un polo di riferimento per oltre 280.000 abitanti, capace di offrire una vasta gamma di servizi cardiologici ad altissima competenza professionale, integrando assistenza clinica, terapie all’avanguardia e diagnostica di ultimissima generazione.
L’attivazione della risonanza magnetica da sforzo
Proprio in questo contesto di eccellenza si inserisce l’ultimo traguardo: l’attivazione della Risonanza Magnetica Cardiaca da sforzo farmacologico. Questa metodica all’avanguardia, ad altissima sensibilità, finalizzata allo studio della cardiopatia ischemica, è presente in pochissimi centri del Sud Italia e rappresenta un grande salto di qualità per l’intero territorio.
Nato nel 2019 come semplice servizio ambulatoriale gestito tramite Centro unico di prenotazione, l’ambulatorio dell’Emodinamica di Patti ha saputo evolversi rapidamente per rispondere alla crescente domanda di salute. Nel 2023 ha ampliato l’offerta attivando due ulteriori percorsi fondamentali: l’ambulatorio a gestione integrata dedicato allo scompenso cardiaco e l’ambulatorio di specialistica interna.
Un’assistenza completa per i pazienti cronici
Le attività svolte si dividono tra diagnostica, cura e monitoraggio continuo. I pazienti affetti da patologie cardiache croniche o coloro che sono già stati sottoposti a delicati interventi di cardiologia interventistica trovano una presa in carico totale e programmata nel tempo. La struttura è inoltre un centro abilitato alla prescrizione di molteplici farmaci soggetti a piani terapeutici regionali complessi (per lo scompenso cardiaco, le alterazioni dei grassi nel sangue, la cardiopatia ischemica e la prevenzione del tromboembolismo), garantendo cure tempestive e continuità assistenziale sul territorio.
L’offerta diagnostica su tre livelli
L’offerta diagnostica dell’ambulatorio dell’Emodinamica di Patti è articolata su più livelli di complessità e gestita da professionisti di altissimo profilo:
Prestazioni di primo livello: rappresentano la base dell’attività quotidiana, con visite cardiologiche, elettrocardiogrammi, ecocardiografia colore-doppler e prova da sforzo su pedana mobile;
Prestazioni di secondo livello: esprimono competenze d’eccellenza con l’ecocardiografia con mezzo di contrasto ed ecografia transcranica (per la ricerca di comunicazioni patologiche cardiache), l’ecocardiografia da sforzo e l’ecocardiografia attraverso l’esofago, quest’ultima utilizzata anche a supporto di complessi interventi cardiaci strutturali attraverso la pelle e della diagnostica delle infezioni batteriche del cuore;
Prestazioni di terzo livello: la Risonanza Magnetica Cardiaca, prima di base (avviata lo scorso anno), e ora, finalmente, anche da sforzo farmacologico.
Il lavoro di squadra tra le strutture della zona
La Risonanza Magnetica Cardiaca da Sforzo viene effettuata, in sinergia multidisciplinare, da una squadra di cardiologi e radiologi al Centro di Risonanza Magnetica Nucleare dell’ospedale di Barcellona (dotato di modulo cardiaco), frutto della stretta collaborazione tra l’Emodinamica di Patti e le Radiodiagnostiche di Milazzo e Barcellona (dirette rispettivamente dal dottor Simone Fogliani e dalla dottoressa Francesca Torre), con il fondamentale supporto della Divisione di Rianimazione dell’ospedale di Barcellona (diretta dalla dottoressa Luisa Randazzo), a garanzia della massima sicurezza per il paziente.
Sono parte fondamentale della squadra i dirigenti medici Marta Abraham (Emodinamica Patti), Simona Sottile e Fabrizio Napoli (Radiologia Milazzo), il tecnico Salvatore Ilacqua (Radiologia Barcellona) e dirigenti medici rianimatori ed infermieri della Rianimazione di Barcellona.
Un ruolo strategico è stato svolto dal direttore medico dell’ospedale di Barcellona, Antonino Genovese, che ha coordinato gli spazi e le risorse professionali necessarie all’attivazione del servizio. Importante è stato anche il sostegno del direttore medico dell’ospedale di Patti, Gaetano Crisà, che ha facilitato la realizzazione del progetto.
L’intera operazione è stata voluta, autorizzata e supportata dalla Direzione Strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina, guidata dal direttore generale Giuseppe Cuccì, che ha creduto in questo modello di integrazione per offrire ai cittadini servizi d’eccellenza, evitando loro il disagio di dover cercare risposte assistenziali fuori dal proprio territorio.

