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Verso il primo bilancio consolidato. Nuove regole per le transazioni

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Verso il primo bilancio consolidato. Nuove regole per le transazioni

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mercoledì 13 Dicembre 2017 - 16:31
Verso il primo bilancio consolidato. Nuove regole per le transazioni

L’amministrazione cerca di rimediare alla confusione creatasi negli uffici e di facilitare a stipula degli accordi per il pagamento dei debiti. L’altra novità riguarda il bilancio consolidato

La giunta di Accorinti ha approvato la bozza di bilancio consolidato, che include dentro lo stesso documento entrate e uscite dell’ente e quelle di tutte le sue partecipate. L’atto dovrà essere adesso trasmesso al Collegio dei revisori dei conti ed al Consiglio comunale per la definitiva adozione approvazione.

Il Comune è come sempre in ritardo sulla tabella di marcia, perché il bilancio consolidato andava approvato entro lo scorso 30 settembre. L’assessore Cuzzola spiega in una nota che con il sistema contabile armonizzato viene introdotta quasi vera contabilità economico patrimoniale anche negli enti locali, che rende i bilanci degli stessi finalmente comparabili con quelli delle aziende. “Ecco perché – commenta – si può valutare il complessivo andamento “aziendale” dell’ente e delle sue partecipate nel complesso”.

Il dato di sintesi –scrive Cuzzola – è che la risultanza economica della gestione comunale evidenzia una perdita complessiva di 5,7 milioni, mentre il “consolidamento” evidenzia la riduzione delle perdite a 3,6 milioni. Il che vuol dire che la gestione “aziendalistica” del comune è in perdita, mentre quella complessiva delle partecipate è in utile. Ma il dato economico della gestione comunale non si presti a facili o distorte letture, infatti vero che il Comune” soprattutto in questa epoca di attenzione al solo pareggio di bilancio, deve essere gestito come un’azienda, ma vero anche che trattasi pur sempre di una azienda di erogazione (una grande famiglia) e non di produzione (cioè non è un’impresa), la cui attenzione deve essere concentrata alla erogazione dei servizi, soprattutto a chi non può pagarli”.

Sempre nella seduta di ieri sera , l’esecutivo di Palazzo Zanca ha scritto nuove regole per le transazioni con i creditori. Cuzzola precisa che “è stata tracciata e deliberata una sorta di linea guida per la stipula di accordi di pagamento, per i debiti fuori bilancio, e di accordi transattivi, per i debiti potenziali (contenziosi in corso), secondo i seguenti criteri:

a) per i debiti fuori bilancio riconoscibili, di importo inferiore ai 50.000 euro, applicare una percentuale di riduzione del 20%;

b) per i debiti fuori bilancio riconoscibili, di importo superiore ai 50.000 euro applicare le seguenti percentuali di riduzione:

del 34% per il periodo creditorio dal 1.1.2014 al 31.12.2014;

del 31,5% per il periodo creditorio dall’1.1.2012 al 31.12.2013;

del 30% per il periodo creditorio dall’1.1.2011 al 31.12.2011;

del 29% per il periodo creditorio dall’1.1.2010 al 31.12.2010;

del 27% per il periodo creditorio dall’1.1.2008 al 31.12.2009;

del 24,5% per il periodo creditorio dall’1.1.2004 al 31.12.2007;

del 21,5% per il periodo creditorio dall’1.1.2002 al 31.12.2003;

del 19% per il periodo creditorio dall’1.1.2001 al 31.12.2001;

del 16,5% per il periodo creditorio dall’ 1.1.1946 al 31.12.2000

garantendo, tuttavia ai creditori, un importo minimo non inferiore a 40.000 euro;

c) per i debiti potenziali, pendenti in primo grado di giudizio: 1) rinuncia totale agli interessi e congruo abbattimento della parte capitale, commisurato all’entità del credito e collegata ad eventuale dilazione secondo le seguenti modalità: 35% di abbattimento con pagamento entro l’anno della sottoscrizione; 20% con pagamento dilazionato in due annualità; 10% con pagamento dilazionato in tre annualità.; 2) rinuncia ad interessi e rivalutazione senza abbattimento della sorte capitale: pagamento in rete annuali sino alla scadenza del Piano Pluriennale di Riequilibrio Finanziario. In tale ipotesi la deliberazione dovrà essere proposta dalla Giunta al Consiglio Comunale per il successivo iter.

E’ stato inoltre deciso di adottare, nei casi in cui la speciale complessità della questione non possa essere risolta con i criteri ordinari definiti al precedente punto c, contenuti transattivi diversi;

d) per i debiti potenziali, pendenti in secondo grado di giudizio, nell’ipotesi in cui l’Ente sia stato soccombente in primo grado, dietro valutazione di ordine sia tecnico che giuridico relativa anche alle prospettive della resistenza in giudizio, le seguenti percentuali di riduzione, rispetto alla sentenza di primo grado: 15% in caso di saldo in soluzione unica entro l’anno di competenza, 10% in caso di pagamento realizzato in due rate annue, 5% in caso di pagamento realizzato in tre rate annue.

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