L’amministratore delegato di Fs Spa interviene sulla questione a margine della conferenza di presentazione del piano sviluppo di Fiumicino: «Faremo il possibile ma servono ammortizzatori sociali»
Una giornata di protesta, quella vissuta dai lavoratori in riva allo Stretto (vedi altro articolo), simile a quella vissuta dai colleghi degli impianti di Milano e Torino, anche loro rimasti a spasso. Novecento in totale i dipendenti della società Servirail, ex-Wagon Lits, accomunati dallo stesso destino occupazionale a seguito della riorganizzazione del nuovo servizio ferroviario notturno, scattato con il nuovo orario 2012.
A parlare di loro, a margire della conferenza in cui è stato presentato il nuovo piano di sviluppo di Fiumicino, è l’amministratore delegato di Fs Spa Mauro Moretti: “L’azienda – afferma – sta facendo il possibile per ricollocare i 900 dipendenti delle Ferrovie attraverso ”sistemi di mobilita’. Questi lavoratori hanno tutta la nostra comprensione, ma non possiamo accollarci noi questo problema, altrimenti, ogni volta, dovremmo porci la questione dei lavoratori delle ditte di appalti. C’e’ bisogno di ammortizzatori sociali. Credo e spero che nell’ambito della trattativa si trovino le risorse”

Egr.sig. Moretti,vuole per davvero aiutare questi lavoratori e le loro famiglie?
Ripristini il servizio notturno con i treni a lunga percorrenza con nuove e più confortevoli carrozze, migliori il servizio offerto ai passeggeri diminuisca i tempi (biblici) di percorrenza, non suddivida il Paese in cittadini di serie A (clienti Frecciarossa) clienti di serie B (in carri bestiame,sporchi,lerci e luridi), pendolari di serie C (mi astengo da ogni commento…).
Il Paese, sopratutto in questo momento, e Trenitalia hanno bisogno di INVESTIMENTI e non di tagli scriteriati.