Partorisce in autostrada tra Mistretta e Patti, il bimbo non ce la fa - Tempostretto

Partorisce in autostrada tra Mistretta e Patti, il bimbo non ce la fa

Alessandra Serio

Partorisce in autostrada tra Mistretta e Patti, il bimbo non ce la fa

giovedì 02 Dicembre 2021 - 18:35

Donna di Mistretta partorisce in autostrada, il bimbo nato prematuro non ce la fa. Il punto nascita più vicino era a 91 chilometri

E’ una triste notizia però annunciata quella che arriva da Mistretta, dove una donna di 37 anni ha perso il bimbo, nato prematuramente nella corsa lungo l’autostrada A20 dalla cittadina di montagna al confine con la provincia di Palermo e l’ospedale di Patti, dove vi è il punto nascita più vicino, a 91 chilometri di distanza. A Sant’Agata, infatti, il punto nascita non è ancora stato ripristinato. La donna ha accusato forti dolori e si è

messa in viaggio avendo capito che qualcosa stava accadendo, anche se era alla ventisettesima settimana di gravidanza. Il piccolo infatti è nato prematuramente: moglie e marito hanno dovuto fermarsi in autostrada, all’altezza di Santo Stefano di Camastra, dove sono stati soccorsi dal personale del presidio antincendio autostradale e poi dal 118.

Il piccolo non ce l’ha fatta ed è morto in ambulanza, mentre veniva trasferito all’ospedale santagatese. In serata la salma è stata portata all’ospedale di Patti, dove la madre è stata ricoverata ed affidata alle cure dei medici.

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8 commenti

  1. …..e che dire, siamo nel 2021!!! possiamo solo partecipare al dolore di questa donna e del suo compagno

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    1. …già siamo nel 2021, continuiamo a tagliare la spesa sanitaria tanto oggi si muore solo di covid…tutto il resto passa in cavalleria.
      non riesco ad immaginare l’angoscia prima e il dolore dopo della coppia in questa situazione così drammatica

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    2. C’è molto da dire a questa ignobile classe politica che mette a rischio la vita dei cittadini in nome di presunti sprechi della sanità, quali i presidi sanitari che hanno ritenuto necessario dover sopprimere!

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  2. Non è possibile nel 2021 morire così: 90 km il punto nascita più vicino !!!

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  3. bonanno giuseppe 3 Dicembre 2021 09:23

    Dite alla SIRACUSANO e alle sue imbellettate colleghe di occuparsi di questo e non del Ponte sullo stretto; ci pensate? con un Ospedale a Mistretta e uno a Sant’Agata di Militello per partorire da quelle parti bisogna arrivare a Patti o Cefalù…..

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  4. Siamo sempre qui a dire le stesse cose….intanto le condoglianze per la perdita di un figlio non aggiungo altro!
    Da dire che ormai la gestione di servizi essenziali, come la sanità, istruzione, trasporti ecc sono pilastri portanti in una società civile! Il fatto che ormai siano aziende con l’obbiettivo di tagliare sui costi e spese in maniera selvaggia hanno portato a questo! Ora tutta la classe politica comincerà la solita tiritera….. importante il benefit ai manager e commissari !!!

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  5. Una vergogna della politica siciliana e di chi ci rappresenta.
    Persone inutili a rappresentare il popolo
    Siciliano.

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  6. vincenzo ricciardi 3 Dicembre 2021 11:10

    quando si era più poveri ma più attenti alle esigenze vere del popolo, ogni paese aveva il medico condotto e l’osterica condotta, e si veniva curati e si nasceva. Gli ospedali servivano solo per i casi seri, che non potevano essere trattati in ambulatorio. L’abbandono della medicina territoriale capillare è stata una scelta ottusa e senza ritorno.

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