C'è ancora tempo fino al 16 maggio per la mostra "Ogni visibile è invisibile"
Messina – Gli antichi riferimenti per orientarsi nella navigazione sullo Stretto erano anche riferimenti a terra e alcuni di loro sopravvivono nelle mappature ufficiali, pur essendo stati cancellati sul territorio. Malgrado lo Stretto sia un braccio d’acqua più simile a un lago che al mare aperto, la terminologia marinara siciliana e calabra è diversissima, spesso speculare. E le visioni degli uomini delle e dalle due rive dello Stretto sono diverse.
Di tutto questo e di tante altre ispirazioni-visioni-spunti antropologici tiene conto la cartografia dello Stretto di Luciano Marabello, esposta allo studio Anastasio di via Calamech 14 fino al prossimo 16 maggio. L’architetto-artista ha composto il suo “Ogni visibile è invisibile” attraverso disegni analitici e visionari che fanno della mappa una narrazione ” realista e insieme immaginaria”.
