Politica

Piano di riequilibrio e accordi coi creditori, la giunta De Luca prende altro tempo

MESSINA – La tabella di marcia inizialmente fissata dal sindaco Cateno De Luca per chiudere le transazioni con i creditori del Comune e mettere al sicuro il piano di riequilibrio salta ancora. Il termine del 28 febbraio non è stato rispettato ed è dunque necessaria una nuova proroga.

Con delibera approvata ieri , la giunta comunale ha stabilito che «che il termine del 28 febbraio 2019, previsto dalla delibera di G.M. N° 11/2019 dei 10/01/2019, per la sottoscrizione degli accordi di pagamento con abbattimento del 50% del debito ed il relativo pagamento, in due rate annuali, da corrispondersi negli esercizi finanziari 2019 e 2020 o per il pagamento in forma dilazionata su tutto il periodo di restante durata del Piano di Riequilibrio e, precisamente, dal 2021 al 2033, con creditori di crediti certi, liquidi ed esigibili derivanti da sentenze esecutive di importo superiore a € 50.000,00, sia differito al 30 aprile 2019».

Cambia anche il termine il termine del 31 marzo 2019 , «previsto dalla delibera di G.M. N° 603/2018, per la sottoscrizione degli accordi di pagamento con abbattimento del 50% del debito ed il relativo pagamento, in due rate annuali, da corrispondersi negli esercizi finanziari 2019 e 2020 o per il pagamento in forma dilazionata su tutto il periodo di restante durata del Piano di Riequilibrio e, precisamente, dal 2021 al 2033, con creditori di crediti certi, liquidi ed esigibili derivanti da sentenze esecutive di importo inferiore ad € 50.000,00 e superiore ad € 1.000,00 sia differito al prossimo 31 luglio 2019 e, conseguentemente». Il termine per il pagamento della prima rata (40% del debito) – ove raggiunto l’accordo a contenuto di abbattimento – è «differito al 30 settembre 2019, fermo restando il termine del 30 aprile 2020 per il pagamento della seconda rata (60% del debito)».

L’esecutivo di Palazzo Zanca ha inoltre deciso che «per agli accordi pagamento a contenuto di abbattimento del 50% del credito per i quali i creditori hanno manifestato la propria disponibilità dopo la pubblicazione del presente atto il primo termine di pagamento del 30 aprile 2019 (già fissato con deliberazione di G.C. n. 603/2018) sia differito al 30 giugno 2019 (pagamento del 40%) restando fermo, invece, il termine per il pagamento della seconda rata fissato al 30 aprile 2020 (pagamento del 60%)».

La giunta De Luca dà mandato al Dipartimento Avvocatura di definire gli accordi transattivi con quei creditori che hanno subordinato la sottoscrizione dell’accordo di pagamento con abbattimento del 50% del debito del Comune alla definizione complessiva del giudizio pendente, ma subordina la sottoscrizione delle suddette transazioni all’acquisizione del parere favorevole del legale incaricato della difesa dell’Ente.

Per le sentenze definitive portanti singolarmente un debito pari o inferiore a mille euro si procederà al pagamento integrale del titolo con imputazione agli esercizi finanziari 2020 e 2021, senza procedere, quindi, alla ricerca del relativo accordo con i singoli creditori, stante l’elevato numero di tali sentenze superiore a diecimila euro.

I DEBITI INSERITI NEL PIANO DI RIEQUILIBRIO

debiti complessivamente censiti nel Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (al netto delle quote relative alla restituzione del Fondo ex D.L. 174 e del Disavanzo da riaccertamento straordinario e degli accantonamenti al Fondo Rischi Straordinario), ammontano a 382.551.832,99 euro, così suddivisi:

I debiti certi, liquidi ed esigibili derivanti da sentenze esecutive ammontano a 112.352.570,14 euro.

I debiti delle partecipate ammontano a 132.351.978,58 euro, e in particolare quelli dell’ATM ammontano a 80.796.973,94 euro (di cui circa 30 milioni sono quelli prodotti dal 2014 al 2018).

I debiti potenziali del Comune ammontano a 81.293.886,00 euro.