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Corteo studentesco 9 Ottobre. Centinaia di giovani messinesi marciano contro la “Buona scuola”

Claudio Panebianco

Corteo studentesco 9 Ottobre. Centinaia di giovani messinesi marciano contro la “Buona scuola”

venerdì 09 Ottobre 2015 - 22:05
Corteo studentesco 9 Ottobre. Centinaia di giovani messinesi marciano contro la “Buona scuola”

Si è svolta ieri, a partire dalle 9, la manifestazione studentesca cittadina contro la riforma "Buona scuola", coordinata al movimento nazionale, che ha portato all'assemblea pubblica, nella tarda mattinata, a Piazza Unione Europea. I giovani partecipanti provenivano dal Liceo La Farina, dal Liceo Archimede, dagli Istituti Antonello, Verona Trento e Quasimodo. Anche la FLC CGIL ha appoggiato la protesta

Sono scesi in piazza per manifestare contro la riforma "Buona Scuola", e l'hanno fatto insieme al resto dei ragazzi italiani. Gli studenti messinesi hanno infatti protestato, nella mattinata di ieri, per le vie del centro città, "guidati" dal Coordinamento Studentesco "Sempre in lotta" in riva allo Stretto. Giovani provenienti dai Licei La Farina e Archimede, dagli Istituti Antonello, Quasimodo e Verona Trento, i quali alle 9, ieri, sono partiti da Piazza Antonello per arrivare poi in Piazza Unione Europea.

Centinaia di ragazzi hanno sfilato in un corteo che ha proceduto per la sua strada secondo i piani, percorrendo il Corso Cavour, girando poi per la Via Tommaso Cannizzaro ed incanalandosi poi nella Via Cesare Battisti. Cori, striscioni e tanta grinta hanno accompagnato il gruppo che, giunto a destinazione, ha tenuto un'assemblea pubblica aperta a chiunque volesse esprimere la propria opinione. Davanti il municipio gli studenti hanno ribadito la necessità di una compattezza politica per contrastare l'avanzata della riforma.

Anche la FLC CGIL di Messina ha sostenuto la lotta dei giovani, appoggiando totalmente la protesta, "La riforma della scuola imbocca la strada dell'autoritarismo", scrivono nel comunicato, "della gerarchizzazione e della privatizzazione dei saperi mettendo in discussione libertà, democrazia e contrattazione. La missione della scuola della Repubblica, fondata sull'abbattimento degli ostacoli materiali che impediscono l'istruzione aperta a tutti, viene stravolta per lasciare campo libero alle disuguaglianze sociali e territoriali. La FLC CGIL continuerà a lavorare per favorire l’unità delle organizzazione sindacali e di tutte le soggettività, coniugando la rivendicazione del rinnovo del contratto nazionale in tutti i settori pubblici con il diritto a una istruzione di qualità".

Claudio Panebianco

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4 commenti

  1. Se chiedessero a uno qualsiasi degli studenti che vi hanno preso parte “di cosa parla il piano la Buona Scuola?” non saprebbe rispondere, non avrebbe idea del contenuto della riforma. E forse ammetterà anche di non averlo neanche mai letto (e di non avere intenzione di farlo).
    È venerdì suvvia, ogni scusa è buona per iniziare prima il weekend.
    Un coordinamento studentesco che si chiama “Sempre il lotta”, poi, fa capire che non è il merito delle norme ciò per cui si manifesta, ma è il fatto stesso del manifestare contro qualcuno, contro qualcosa, contro l’ultima riforma, che sta a cuore veramente a queste persone, e nient’altro. Assieme al sindacato strumentalizzano gli studenti per fare numero al loro seguito. E il loro peso, difatti, è 0

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  2. Se chiedessero a uno qualsiasi degli studenti che vi hanno preso parte “di cosa parla il piano la Buona Scuola?” non saprebbe rispondere, non avrebbe idea del contenuto della riforma. E forse ammetterà anche di non averlo neanche mai letto (e di non avere intenzione di farlo).
    È venerdì suvvia, ogni scusa è buona per iniziare prima il weekend.
    Un coordinamento studentesco che si chiama “Sempre il lotta”, poi, fa capire che non è il merito delle norme ciò per cui si manifesta, ma è il fatto stesso del manifestare contro qualcuno, contro qualcosa, contro l’ultima riforma, che sta a cuore veramente a queste persone, e nient’altro. Assieme al sindacato strumentalizzano gli studenti per fare numero al loro seguito. E il loro peso, difatti, è 0

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  3. MARCO SOTTOSCRIVO TUTTO. DALLA RIFORMA DELLA SCUOLA DEL MINISTRO MISASI, FORSE LA MIGLIORE ANNO 1971, CI SONO STATI INFINIT SCIOPERI. TRANNE QUALCUNO CHE ORGANIZZAVA SCIOPERI, FINITO MALISSIMO, QUASI TUTTI SI SONO SISTEMATI E BENE. GLI UTILI ITDIOTI (PARTECIPANTI), NON CONOSCONO IL MOTIVO DEGLI SCIOPERI. PARLO IN MODO GENERALE NO VOTO O DIFENDO IL BISCHERO FIORENTINO, MA E’ SITUAZIONE DI FATTO. FARE SCIOPERI CONTARE I GIORNI DELLA SETTIMANA PRIMA DEL SABATO PER FAR SALTARE IL COMPITO DI MATEMATICA GRECO RAGIONERIA O ESTIMO. OBIETTIVO E’ “SPARARE” O BIGIARE. CAPI DEL MOVIMENTO STUDENTESCO (CD “PROLETARI”) SONO IMPIEGATI DI BANCA. DELLO STATO GIORNALISTI DIRIGENTI HANNO IL PARADISO IN TERRA. E I BABBEI? DISOCCUPATI DISPERATI E NON RINGRAZIATI

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  4. MARCO SOTTOSCRIVO TUTTO. DALLA RIFORMA DELLA SCUOLA DEL MINISTRO MISASI, FORSE LA MIGLIORE ANNO 1971, CI SONO STATI INFINIT SCIOPERI. TRANNE QUALCUNO CHE ORGANIZZAVA SCIOPERI, FINITO MALISSIMO, QUASI TUTTI SI SONO SISTEMATI E BENE. GLI UTILI ITDIOTI (PARTECIPANTI), NON CONOSCONO IL MOTIVO DEGLI SCIOPERI. PARLO IN MODO GENERALE NO VOTO O DIFENDO IL BISCHERO FIORENTINO, MA E’ SITUAZIONE DI FATTO. FARE SCIOPERI CONTARE I GIORNI DELLA SETTIMANA PRIMA DEL SABATO PER FAR SALTARE IL COMPITO DI MATEMATICA GRECO RAGIONERIA O ESTIMO. OBIETTIVO E’ “SPARARE” O BIGIARE. CAPI DEL MOVIMENTO STUDENTESCO (CD “PROLETARI”) SONO IMPIEGATI DI BANCA. DELLO STATO GIORNALISTI DIRIGENTI HANNO IL PARADISO IN TERRA. E I BABBEI? DISOCCUPATI DISPERATI E NON RINGRAZIATI

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