I centristi: -L’Assessorato Regionale del Lavoro ha previsto la prosecuzione delle attività e delle misure di stabilizzazione con oneri a carico del fondo unico per il precariato-
Rinnovare i contratti dei precari della Provincia Regionale di Messina. E’ questo il senso di una mozione presentata, dai consiglieri provinciali dell’Udc Rosario Sidoti, Biagio Bonfiglio, Santi Vincenzo La Rosa, Stefano Mazzeo, Matteo Francilia, Antonino Summa, Antonino Muscarello e Marco Vicari, per impegnare il Presidente della Provincia ad intraprendere le iniziative necessarie per il rinnovo dei contratti e garantire, così, la continuità del posto di lavoro al personale precario in atto in servizio presso la Provincia Regionale di Messina.
Nel documento si evidenzia che il 30 giugno prossimo scadranno i contratti a tempo determinato dei 98 precari in servizio presso le varie sedi della Provincia Regionale di Messina e che l’Assessorato Regionale del Lavoro ha previsto la prosecuzione delle attività e delle misure di stabilizzazione con oneri a carico del fondo unico per il precariato. “Per accedere ai finanziamenti – ha spiegato Sidoti – l’amministrazione provinciale deve presentare apposita istanza, ma sino ad oggi la Provincia Regionale di Messina non ha provveduto ad inoltrare nessuna richiesta al fine di garantire ai precari dell’Ente il rinnovo dei contratti di lavoro in scadenza”.
Solo qualche giorno fa sull’argomento era intervenuto il consigliere provinciale Maurizio Palermo che ha sottolineato l’importanza di -evitare periodi di sospensione dell’attività del personale contrattista con le relative ricadute nelle attività dove gli stessi partecipano attivamente con il proprio lavoro al raggiungimento degli obiettivi delle unità di appartenenza. Ma anche per scongiurare il venir meno, per le circa 100 famiglie dei lavoratori interessati al rinnovo, del relativo reddito mensile che la temporanea sospensione potrebbe provocare-.
La questione è stata attenzionata, ovviamente, anche dai sindacati. Per il 25 marzo prossimo sono previste tre assemblee.
