La candidata dei -Grillini-: «L'Antimafia rifletta sulla scelta di accettare la candidatura della Finocchiaro, una mossa che ai Siciliani non è piaciuta»
«Oltre sessantaseimila voti è un risultato inaspettato e sorprendente». Così Sonia Alfano, candidata alla Regione degli -Amici di Beppe Grillo-, commenta i risultati delle elezioni, che hanno visto il suo movimento attestarsi poco sotto il 2 per cento. «Il nostro giovanissimo movimento – ha dichiarato la Alfano – è nato da poco più di un mese ed ha già raccolto consensi in tutta la regione. E’ per questo che ringrazio quanti hanno scelto di votare la nostra lista perché è a loro che devo il mio successo personale in queste elezioni. Ringrazio anche tutti i ragazzi dei meet up siciliani che mi hanno scelta e supportata. Da oggi comincia un nuovo percorso, un nuovo modo di fare politica, una gestione del proprio territorio che non venga dettata dai partiti ma da noi cittadini. Durante questa esperienza abbiamo avuto modo di conoscere gran parte della realtà siciliana, di capire a fondo quali sono i problemi dei cittadini e di proporre ed ideare soluzioni a questi problemi. Già da oggi ci metteremo al lavoro per continuare a stare dalla parte dei cittadini. Sicuri e rincuorati dalla solidità del nostro movimento politico appoggiato da migliaia di persone»
«La scarsa informazione sul voto ci ha senza dubbio sfavoriti – prosegue la Alfano – moltissime persone non sapevano neppure come votare e sono stati tanti i presidenti che, ci auguriamo in buona fede, hanno dato indicazioni errate sulle modalità di voto. Un numero non indifferente di voti ci è stato annullato proprio a causa della bassissima informazione sul voto».
La Alfano ha qualcosa da dire anche sui rivali di questa tornata: «Il successo della nostra lista è arrivato grazie all’alternativa offerta ai cittadini rispetto a alle liste di Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo. Tra i candidati del Pd, del Pdl, dell’Udc e del Mpa, sedevano infatti personaggi dai trascorsi giudiziari non proprio limpidi. Uno tra tutti Mirello Crisafulli, Pd, filmato mentre parla di appalti con un boss. Il modo di fare politica di persone come Crisafulli, e molti altri, è basato su un modello clientelare di gestione del voto. Alla luce di tutto ciò l’antimafia siciliana dovrebbe riflettere su quanto sia stato opportuno accettare la scelta di Veltroni nel candidare alla Presidenza della Regione Sicilia Anna Finocchiaro. Come i risultati elettorali mostrano questa mossa non è piaciuta né ai siciliani che nel 2006 scesero nelle piazze per schierarsi con Rita Borsellino, né all’antimafia. Il nostro modo limpido e pulito di far politica – conclude – è stato premiato ed è su questa scia che andremo avanti certi dell’appoggio di moltissimi siciliani».
