L'Autorità di Sistema Portuale affida le indagini geologiche per la demolizione del capannone e la riqualificazione dell'area sul Viale della Libertà
MESSINA – Da un lato il nuovo lungomare in Fiera, dall’altro il prolungamento di quello del Ringo. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha firmato il decreto per l’avvio delle indagini tecniche propedeutiche alla demolizione di un vecchio manufatto demaniale in Viale della Libertà.
Dallo sgombero alla demolizione
L’intervento riguarda l’area di oltre 600 metri quadrati in passato occupata dalla società “Insieme S.r.l.”, utilizzata per anni come esposizione e vendita di mobili. Dopo la decadenza della concessione e il completamento dello sgombero avvenuto nel 2023, l’Autorità Portuale ha ripreso il pieno possesso del sito con l’obiettivo abbattere il capannone esistente per fare spazio al verde.
Il progetto, coordinato dal responsabile unico di progetto Salvatore Cuffaro, prevede un investimento complessivo di 580mila euro. L’idea alla base del Piano Regolatore Portuale è quella di creare uno spazio pubblico attrezzato che faccia da “ponte” tra la città e il mare, interfacciandosi con il polo museale di fronte e ricongiungendosi organicamente con la passeggiata del Ringo.
Al via le indagini geognostiche
Il decreto firmato dal presidente Francesco Rizzo affida le indagini geognostiche preliminari al geologo Domenico Pontillo di Patti. Questi studi sono necessari per definire la natura del terreno e la sua risposta sismica prima di procedere con il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte) curato dall’ingegnere Carmelo Giannetto.
Nello specifico, verranno fatte una prova penetrometrica per studiare la consistenza del sottosuolo e un’indagine sismica di tipo Masw (Analisi Multicanale delle Onde Superficiali) per classificare il suolo.
Le operazioni hanno un costo di circa 3.200 euro e rappresentano il “via libera” tecnico per la successiva fase di cantierizzazione.
Un polmone verde sul lungomare
La trasformazione dell’area non sarà solo estetica ma anche funzionale. Il nuovo spazio sarà concepito come un luogo per il relax, il contatto con la natura e le attività ricreative, migliorando la qualità dell’aria e offrendo un nuovo punto di aggregazione sociale.
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del lungomare Boccetta-Annunziata, un piano strategico che punta a restituire ai messinesi il libero accesso alla costa, trasformando aree ex industriali o commerciali in disuso in un moderno lungomare sullo Stretto.

Ma perché occuparsi di un’attività commerciale esistente da oltre 30 anni e non si cerca di migliorare quello che già esiste. A Messina non è rimasto nulla , toglierete anche il circolo tennis e vela? Per fare passeggiare chi? Una popolazione che man mano sparisce? Occupati di altro anche e soprattutto più utile. Mi pare che dalla passeggiata a mare fino al Ringo può bastare per fare passeggiare i quattro gatti rimasti.
Ma è un attività inesistente, è giusto che venga eliminata la struttura, come si dovrebbero eliminare tutte le edicole chiuse da anni, ma che occupano spazi sui marciapiedi. Ma da quando una iniziativa si pensa a quando si realizza passano anni, vedi la chiusura del torrente Annunziata . Lo sento da anni ,ma non vedo niente.
Non si tratta del circolo tennis, leggi bene.