Un ordine del giorno di Ansaldo (Udc), sottoscritto da molti altri consiglieri comunali, chiede di fare chiarezza sugli indirizzi amministrativi di Comune e Genio civile in materia urbanistica
Un appello al sindaco Giuseppe Buzanca, ma rivolto indirettamente anche al prefetto: «Il sindaco e l’amministrazione comunale varino provvedimenti e soluzioni tali da garantire la salvaguardia costante del territorio ma anche la salvaguardia delle imprese che operano nel territorio, ordinare l’attività degli uffici del dipartimento Urbanistica del Comune in carenza di personale e di mezzi, stabilire e confrontare con il Genio civile nuove disposizioni in materia di valutazione dei progetti e di sospensione dei cantieri in regola con le autorizzazioni di edilizia privata e convenzionata». A lanciarlo è il consigliere comunale dell’Udc Pippo Ansaldo, e con lui una larga maggioranza di colleghi del Consiglio, che chiedono la convocazione di una seduta straordinaria per discutere dell’argomento.
Il messaggio è chiaro: non tutti sono palazzinari, non tutti possono pagare lo scotto di un sacco edilizio che ha privilegiato pochi e danneggiato l’intero territorio. E l’economia deve andare avanti, anche quella legata all’edilizia, in crisi come tutti gli altri settori. Ansaldo prende di mira «i recenti provvedimenti in materia di salvaguardia in materia di salvaguardia del territorio, di edilizia e di rispetto dei criteri di costruzione e urbanistica del territorio», con riferimento in particolare «alla delibera di indirizzo proposta dall’assessore Corvaja che la giunta ha approvato per regolamentare il settore». E il famoso atto di indirizzo del blocco delle concessioni edilizie. Ma ci sono anche i provvedimenti del Genio civile, che hanno aggiunto carne al fuoco. «Indirizzi amministrativi – afferma Ansaldo – che stanno creando molte difficoltà anche a quelle imprese che hanno presentato progetti a regola d’arte e in possesso della concessione edilizia approvata regolarmente dal Comune. Ditte che si stanno occupando di edilizia convenzionata, oltre a quella totalmente privata».
Secondo Ansaldo e i consiglieri che hanno sottoscritto il suo ordine del giorno, andrebbe «fatta chiarezza su cosa sta succedendo e soprattutto operare una distinzione tra imprese in possesso dei fondamentali requisiti ma che vengono purtroppo ostacolate dai recenti provvedimenti e ditte che non hanno i progetti formulati nel rispetto del territorio che sta alla base di tutti gli atti conseguenti. Si tratta di interventi che stanno facendo di tutta l’erba un fascio». Un problema che riguarda l’occupazione, «secondo dati ufficiali negli ultimi cinque anni il volume degli appalti si è ridotto del 50 per cento creando notevoli scompensi al mantenimento dei posti di lavoro. Secondo i dati forniti dalle Casse edili siciliane nel 2009 sono state autorizzate oltre un milione di ore di cassa integrazione, sono state presentate 8 mila domande di integrazione salariale all’Inps, mentre alla Cassa edile locale risultano 1500 iscritti in meno rispetto all’anno precedente. Per tutto questo chiediamo una seduta straordinaria del consiglio comunale che possa fare luce e chiarire le varie posizioni in campo, per approdare a una soluzione condivisa che tuteli il territorio ma anche la “vita” delle imprese e il presente e il futuro dei lavoratori».
