Dopo il triennale grandi opere, la maggioranza -obbligata- a dare l'ok anche oggi. Rao (Pd) abbandona l'aula in segno di protesta. Stoccata dell'autonomista Bartolotta
Il consiglio provinciale ha approvato con trenta voti favorevoli e quattro astenuti il piano triennale strade, che prevede interventi per 156 milioni di euro ripartiti in tre anni. Un programma di interventi sulla viabilità primaria e secondaria della provincia.
Per il centrodesta rappresenta anche il secondo -voto di fiducia- dopo quello espresso per il piano triennale delle opere pubbliche, qualche giorno fa. E che il voto era praticamente -obbligato-, lo si è capito anche dall’appello del presidente Vittorio Fiore, che rivolgendosi ai consiglieri ha subito invocato il senso di responsabilità di ciascuno. In pratica per i tempi ristretti, ci si è ritrovati a dover approvare il tutto senza una discussione approfondita in aula e senza la possibilità di poter integrare o modificare i documenti. Un sì politico di fiducia all’amministrazione, ma necessario anche per non rischiare di perdere i finanziamenti. Addirittura per quanto riguarda la triennale delle opere pubbliche, come è noto, si è votato per un programma posto in essere dall’amministrazione Leonardi.
Ovviamente forte la reazione dell’opposizione. La scintilla la offre l’intervento del consigliere Pippo Rao (Pd), che ripreso dal presidente Fiore circa la durata della sua esposizione, ha abbandonato l’aula polemicamente in segno di protesta. Ma il centrosinistra ha recriminato soprattutto per la mancata possibilità di poter modificare l’ordine delle opere previste, di poter confrontarsi in aula su di un argomento davvero rilevante per il territorio. Niente di tutto ciò invece, il piano doveva essere approvato e in fretta e così è avvenuto.
Non che i consiglieri della maggioranza siano tutti di avviso diverso. Anzi. Arriva ad esempio il parere del consigliere degli Autonomisti-Mpa Nino Bartolotta, che non le ha certo mandate a dire, riscuotendo parecchi consensi tra i suoi colleghi. «Siamo chiamati a discutere su questioni che sono di notevole importanza tre-quattro volte l’anno e questa è una di quelle. Per senso di responsabilità molti di noi voteranno favorevole, come è stato fatto qualche giorno fa, ma che sia chiaro, non diventi un’abitudine. Prima di trovare l’intesa su un programma del genere bisognava analizzare centinaia di schede, quelle delle opere inserite e soprattutto quelle delle opere scartate per capire se le scelte prese sono quelle giuste». La seduta di stamattina, secondo l’autonomista, fotografa molti limiti dell’Ente: «Molti non sono attribuibili a Ricevuto, ma mi piacerebbe illustrarli al presidente quando si presenterà in aula per la presentazione della squadra di Governo, che ancora attendiamo».
Fiore replica brevemente spiegando che la decisione di portare il piano in aula è stata comunque presa dai capigruppo, mentre altri consiglieri iscritti a parlare esprimono il proprio punto di vista, molti come detto in linea con Bartolotta. Antonino Summa chiede attenzione per Patti e San Piero Patti, poi interviene la Gioventù della Libertà. Giuseppe Galluzzo stimola la Giunta affinché ci sia maggiore attenzione sul capoluogo, altrimenti comuni come Taormina o S.Agata di Militello continueranno istintivamente a rivolgersi a Catania e Palermo, che offrono una quantità di servizi evidentemente di maggiore qualità. Una piccola critica, perché in realtà il rappresentante dele centrodestra ritiene che fino ad oggi Ricevuto si sia comportato bene sulle tematiche più importanti che si trova a gestire la Provincia: scuole e strade. Sul voto invece, sostiene che non sarà un sì di fiducia, ma di sostanza. Ciccio Rella, invece, dello stesso gruppo, si rivolge ai suoi colleghi e a se stesso in primis, auspicando che per il futuro non si finisca nuovamente a lamentarsi a ridosso delle scadenze, ma che si cominci a lavorare per tempo. Ad esempio iniziando a mettere mani al prossimo piano triennale delle opere pubbliche.
Dopo l’intervento breve e conciso dell’assessore Lino Monea, presente in aula, si è proceduto con la scontata votazione. I quattro astenuti sono stati Giacinto Barbera (Popolari-Riformisti-Socialisti), Maurizio Palermo (Idv), Francesco Andaloro (Rifondazione) e Giuseppe Grioli (Pd). Inoltre è stata votata l’immediata esecutività al piano, stante l’urgenza. La prossima tappa è prevista per giorno 26 settembre, data in cui verrà consegnato l’elenco delle opere all’assessorato regionale ai lavori pubblici. Il consiglio invece dovrà approvare il piano di spendibilità, dopo il passaggio di ieri in terza commissione.
