La Cisl: «La situazione è peggiore di un mese fa»
“Del doman non v’è certezza- scrivevamo ieri mattina a proposito dell’Atm. Adesso una certezza c’è: oggi non ci sarà l’incontro previsto con l’assessore regionale ai Trasporti Dore Misuraca, nonostante quest’ultimo avesse preso un impegno in questo senso una settimana fa a Palermo.
«Posticipato a data da destinarsi» comunicano dalla Prefettura, con tutte le conseguenze del caso, considerando che sta per riproporsi l’emergenza stipendi. I sindacati avevano preparato un documento programmatico con un loro piano di risanamento, e anche i dirigenti dell’Atm avevano predisposto una bozza seguendo le direttive del commissario Sinatra, che proprio martedì scorso, a tre giorni dall’incontro con Misuraca, ha deciso di commissariare l’azienda. Tutto rinviato, dunque, ma il futuro appare nero, nerissimo.
«La situazione è ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso mese» è il commento del segretario della Cisl Maurizio Bernava e della Fit Cisl Enzo Testa, che continuano: «Prima un commissariamento che andava fatto mesi fa e che non si è ancora insediato, adesso lo slittamento di un incontro importante che poteva rappresentare il punto di svolta per la salvezza dell’Atm. Insomma questa situazione altro non fa che aumentare la tensione e l’incertezza tra i lavoratori. All’Atm, alla pari di tutte le altre partecipate del Comune, nessuno sembra preoccuparsi di dare neanche le risposte più semplici e immediate come gli stipendi. E infatti, i dodicesimi del contributo che il commissario del Comune ha stabilito di versare mensilmente nelle casse dell’Azienda non sono sufficienti al pagamento dei salari dei dipendenti e il contributo regionale che nell’ultima riunione dello scorso 29 gennaio a Palermo aveva assicurato l’assessore Misuraca, dopo lo scioglimento dell’ARS, è solo un punto interrogativo. Alla fine a pagarne le conseguenze sono sempre i lavoratori e il rischio di non vedersi accreditato lo stipendio mensile è molto alto. Una situazione paradossale che testimonia come Messina sia ormai una città allo sbando, lasciata a se stessa, senza riferimenti certi e senza una programmazione – concludono Bernava e Testa – che dia anche la minima certezza dello stipendio per i dipendenti di un’Azienda Municipalizzata».
(foto Dino Sturiale)
