Toccherà ad un tavolo di concertazione composto dai rappresentanti dei comprensori redigere una proposta per la scelta delle modalità di affidamento della gestione del servizio. La maggioranza è orientata per la gestione pubblica. Rinviata alla prossima assemblea la nomina dei Revisori dei Conti
Stravolta la “scaletta” dei punti all’ordine del giorno della conferenza d’Ambito A.T.O. 3 Acque- S.I.I.-ME, convocata stamattina nell’aula consiliare di palazzo Dei Leoni. Niente nomina del collegio dei Revisori dei Conti, così come atteso. La seduta si apre infatti con la proposta dell’assessore alle Società Partecipate del Comune di Messina, Orazio Miloro, che chiede l’inversione dei punti all’ordine del giorno. L’aula si spacca: una parte sollecita la votazione o comunque l’apertura della discussione sulla nomina del collegio dei revisori; l’altra invece, sta con Miloro e Ricevuto. Si va alla votazione e ha la meglio lo -schieramento del presidente-, così si procede alla revoca della delibera n.1 del 23 maggio 2006, firmata dall’allora commissario Giovanni Immordino, che affidava il servizio idrico integrato ad un partner privato. Delibera che viene revocata all’unanimità. Un risultato politico rilevante, che allinea la provincia di Messina con il resto d’Europa. Un “successo” che è soprattutto di Ricevuto, capace in questi mesi di far ripartire una macchina ferma da troppo tempo e autentico mediatore tra le varie istanze provenienti dai sindaci del territorio, che hanno trovato in lui un punto di riferimento inesistente fino a qualche tempo fa.
E la fiducia reciproca tra i centotto sindaci e il presidente della Provincia servirà anche per la scelta delle modalità di affidamento della gestione del servizio idrico integrato. La maggioranza appare abbondantemente orientata per una gestione pubblica del servizio, ma bisognerà verificare se questa strada sarà percorribile rispetto a ciò che prevede la legge. Chiaro comunque l’orientamento generale. Il sindaco di Roccalumera Gianni Miasi ad esempio afferma: “Io sono per la gestione pubblica. Bisognerà puntare però contemporaneamente sull’autonomia funzionale e gestionale dei comprensori. Anche perché gli altri tentativi, come ad esempio quello degli ato rifiuti, sono falliti tutti”. Dunque decentramento del servizio con la Provincia come figura di Ente garante a controllore. Dello stesso avviso il sindaco di Capri Leone, Bernardette Grasso: “Meglio la gestione pubblica della società mista, la volontà dell’assemblea mi sembra unanime. Ma è inutile continuare a discutere, bisogna fare in fretta altrimenti rischiamo di perdere i fondi”. Dopo qualche intervento passa la proposta nuovamente presentata dall’assessore del Comune di Messina, Orazio Miloro, che dà mandato alla presidenza della Provincia di riunire i rappresentanti dei comprensori intorno ad un tavolo di concertazione, con il coordinamento del presidente della società d’ambito, per predisporre un documento, il più condivisibile possibile, da presentare all’assemblea il prossimo 21 aprile.
Gli animi si accendono leggermente quando si passa alla discussione della nomina dei Revisori dei Conti. Ufficialmente, la votazione prevista per oggi, è stata rinviata per la mancata possibilità di diversi sindaci di poter analizzare le schede e il curriculum dei candidati, anche se più probabilmente non si sarebbe trovato l’accordo politico sui nomi. L’individuazione dei soggetti comunque, attesa per vari motivi, dovrebbe concretizzarsi nella prossima seduta utile.
Soddisfatto per quanto fatto oggi il presidente della provincia Ricevuto: “Avere revocato la delibera di affidamento ai privati è un risultato importante. Non solo dal punto di vista politico, ma anche per ciò che concerne gli indirizzi provenienti dall’esterno. Auspico che il clima dell’assemblea sia sempre all’insegna della massima unità e compatezza, per proseguire verso l’obiettivo da raggiungere per il bene di tutta la collettività, che io come presidente ed ogni singolo primo cittadino, rappresentiamo. L’acqua è un bene primario ed essenza stessa della vita e non può essere assoggettato alle logiche del profitto”.
