«L'ho fatto per agevolare la riduzione del Cda prevista dallo statuto»
Il commissario Sinatra sarebbe sul punto di sciogliere i cda delle società partecipate? Forse sì, ma c’è chi lo ha anticipato sul tempo: è Salvatore Lamacchia, che stamani ha ufficializzato la sua decisione di dimettersi dalla carica di amministratore delegato dell’Ato3. Una decisione che, come ci spiega lo stesso Lamacchia, «tende ad agevolare il percorso di riduzione del Consiglio d’amministrazione previsto dallo statuto». Secondo le modifiche apportate da Sinatra stesso, infatti, l’Ato3 può avere un massimo di tre consiglieri, non arrivando al tetto di 2 milioni di euro di capitale sociale.
Non è ancora chiaro chi prenderà le redini dell’amministrazione. Lamacchia, fedelissimo di Genovese dal quale è stato nominato all’Ato3, afferma: «Mi dispiace lasciare un percorso senza averlo concluso, ma sono sereno».
