Ato3, Messinambiente e Feluca: tutti gli atti in procura

Ato3, Messinambiente e Feluca: tutti gli atti in procura

Redazione

Ato3, Messinambiente e Feluca: tutti gli atti in procura

lunedì 22 Settembre 2008 - 14:59

Lo hanno deliberato in seduta congiunta la I e l'XI commissione consiliare di Palazzo Zanca. Oggi audizione di Barresi e Dalmazio: emerse contrapposizioni e perplessità su incarichi e affidamenti

Troppi fatti poco chiari, troppi provvedimenti che, come aveva già fatto notare il presidente della I commissione consiliare Giuseppe Melazzo, fanno emergere «elementi di assoluta gravità». E così la I e l’XI commissione di Palazzo Zanca, Bilancio e Partecipate, in riunione congiunta hanno deliberato: tutti gli atti, compresi i verbali delle sedute e i documenti presentati, relativi a Messinambiente, Ato3 e anche Feluca, verranno inviati alla Procura, alla Corte dei Conti e all’amministrazione comunale. Una deliberazione giunta al termine di una seduta fiume di circa quattro ore, nella quale erano ospiti i presidenti di Ato3 e Messinambiente, Franco Barresi e Antonino Dalmazio.

Nonostante le dichiarazioni dei mesi scorsi, sono emerse tutte le difficoltà nel rapporto tra le due società, con un continuo rimbalzo di responsabilità che a Messinambiente portava all’Ato3 e da questa al Comune. Dalmazio ha ricordato come diversi punti della convenzione tra le due società non vengono rispettati dall’Ato3, così come la società d’ambito, nel suo ultimo piano, non riconosce oltre 70 dipendenti di Messinambiente (che quest’ultima, comunque, deve pagare), ma al tempo stesso affida servizi aggiuntivi alle cooperative.

Proprio sul tema degli affidamenti esterni sembrano essere emersi gli elementi più gravi e sconcertanti. «Sono state fatte dichiarazioni molto delicate» ha affermato il presidente dell’XI commissione Nello Pergolizzi. Si è parlato di affidamenti dati a terzi e che secondo si potevano dare a Messinambiente, non generando debiti fuori bilancio, si è parlato di incarichi difficilmente giustificabili durante la gestione Spicuzza che avrebbero interessato parenti, sembrerebbe, di un componente del collegio sindacale della stessa Ato3. Tutti fatti di una certa delicatezza che la commissione, non essendo d’inchiesta, ha voluto rimandare agli organi più adatti, tra cui la Procura della Repubblica, per fare chiarezza e allontanare lo spettro delle strumentalizzazioni politiche, che in casi del genere rischiano sempre di essere dietro l’angolo. Il compito -ispettivo- dei consiglieri si chiude qui, non sono previste altre audizioni in commissione. La palla passa alla Procura.

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