I Democratici Autonomisti si sono ritrovati a Palazzo dei Leoni
«L’Autonomia senza le trappole del federalismo fiscale». Questa la ricetta di Maurizio Ballistreri (nella foto), segretario regionale del partito dei Democratici Autonomisti, in occasione della manifestazione di sabato al Palazzo della Provincia regionale.
Il Movimento, nato in occasione delle ultime elezioni regionali, vuole offrire uno spazio di iniziativa politica e culturale «oltre un bipartitismo omologante», ha aggiunto Ballistreri, in
cui si possano ritrovare i riformisti di ispirazione laica, liberaldemocratica, socialista e cattolico liberale. Insomma, sì al sostegno del presidente della Regione Lombardo e dell’attuazione dello Statuto autonomistico della Sicilia, ma con una identità e una visibilità propria.
Ballistreri ha sottolineato che lo Statuto rappresenta «uno strumento istituzionale e costituzionale la cui attuazione può evitare che il federalismo fiscale diventi una trappola per i siciliani». Il dibattito, nel quale si è discusso della realizzazione di un -network politico-culturale meridionalista-, è stato aperto dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto, che ha portato i saluti della Provincia regionale, ed è proseguito con gli interventi, tra gli altri, del consigliere provinciale dei DA Tonino Calabrò, del vicepresidente nazionale del Partito del Sud Salvatore Palella, del segretario regionale del NuovoPsi Corrado La Rosa e del presidente del
Movimento Popolare Siciliano Giovanni Frazzica.
In conclusione, Turi Grillo, presidente del Movimento, ha detto che «l’Autonomia della Sicilia consentirà di avviare un generale processo di riscatto del Mezzogiorno».
Prossimo appuntamento dei Democratici Autonomisti il 4 e 5 ottobre per la Convention regionale ad Agrigento.
