Pesanti dichiarazioni del leader dei Socialisti italiani Bobo Craxi in merito alla sentenza del Cga di Palermo. «La lista del Partito socialista – Nuovo Psi che venne presentata nel novembre del 2005 alle elezioni comunali di Messina era vistosamente viziata da un misto di imbroglio e malafede».E aggiunge, rivelando i retroscena di una vicenda che niente ha a che vedere con l’amministrazione di una città: «Composta in larga maggioranza di candidati residenti nel napoletano, fu presentata a bella posta per creare un precedente che riconoscesse l’invalidità di un Congresso che si era concluso con una scissione: tutti i tribunali, per due anni, hanno accolto i nostri ricorsi contro di essa. Il giudizio, inappellabile e supremo, del Cga siciliano, che rispettiamo, ha dell’incredibile, poichè costringe i messinesi a tornare al voto certificando uno dei tanti imbrogli della malapolitica: sono costernato».
Da Palermo, il capogruppo della Margherita all’Ars, Giovanni Barbagallo, ha espresso «piena solidarietà e sostegno» a Francantonio Genovese dopo l’annullamento della sua elezione a sindaco di Messina. «Nessun cavillo giuridico – ha commentato Barbagallo – potrà inficiare il senso politico della grande vittoria elettorale riportata da Genovese nelle elezioni amministrative del 2005. Ci dispiace soltanto che venga interrotta una proficua attività amministrativa a favore dei cittadini messinesi. Il commissariamento blocca un percorso amministrativo che ci auguriamo possa essere ripristinato al più presto».

