Dura nota del Coordinamento siciliano di ‘Sinistra Democratica’
”Nei giorni scorsi” – si afferma in una nota del Movimento politico ‘Sinistra Democratica’ – “il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con la Francia per la costruzione di quattro centrali nucleari senza chiedere parere al Parlamento ed ignorando la volontà degli italiani che con un referendum avevano rigettato la possibilità di far produrre energia dall’atomo nel nostro Paese. Subito però il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo ha messo la Sicilia a disposizione del Governo nazionale per la costruzione di una di queste centrali, pur sapendo non essere superati i problemi delle scorie radioattive prodotte e della sicurezza da radiazioni pericolose. Appena un mese fa inoltre l’Assessore Gianni aveva dichiarato trionfante di essere riuscito a sbloccare l’appalto per la costruzione di un rigassificatore a Porto Empedocle, per ricevere il gas in arrivo con le navi dal mare.
Bisogna” – prosegue la nota – “a questo punto, sapere che:
– già la Sicilia produce il 15% di energia elettrica in più rispetto al proprio fabbisogno tanto che la esporta al Nord con un elettrodotto che passa lo Stretto;
– la rete elettrica siciliana non è tecnicamente in grado di trasportare ulteriori produzioni di energia e non è dato sapere cosa prevede il Piano Energetico Regionale che viene tenuto segreto;
– l’eventuale impianto di centrali nucleari toglierebbe la possibilità di ulteriori produzioni di energie rinnovabili in Sicilia, che a detta di tutti è la terra meglio vocata;
– infine il gas in arrivo a Porto Empedocle sarebbe trasportato al Nord, perché lì occorre, tanto che la SNAM rete gas ha già chiesto il raddoppio del gasdotto che passa per il Parco dei Nebrodi e poi attraversa anch’esso lo Stretto.
Quanto detto” – conclude la nota di ’Sinistra Democratica’ – “dimostra che il centrodestra isolano governa la Sicilia con l’intenzione di tenerla vassalla del Nord, terra di conquista in cambio di affari e appalti, e pattumiera di contaminanti invece di sfruttare le bellezze naturali della nostra regione ed avviare un riscatto socio-economico basato soprattutto sul turismo.
