Leonardo Santoro aveva parlato di “braccio di ferro” tra Iacp e Amam sull’assistenza per via Taormina. Risponde il direttore generale La Rosa, ricostruendo i fatti
E’ stato un addio con colpo di coda al veleno, quello dell’ormai ex commissario dell’Iacp Leonardo Santoro. Il quale, nella sua nota di “saluto” (vedi articolo correlato), aveva parlato di «estenuante braccio di ferro tra l’Iacp e l’Amam per ottenere da quest’ultimo ente l’assistenza necessaria per individuare in via Taormina le proprie condotte, seppellite chissà dove, al fine di consentire all’Iacp di allacciare e, finalmente, dopo decenni, consegnare gli alloggi già da tempo ultimati». Un passaggio che non è piaciuto ai vertici dell’Amam, che oggi rispondono attraverso una nota del direttore generale Luigi La Rosa.
«Non risulta chiaro – afferma La Rosa – quale “estenuante braccio di ferro” abbia l’ing. Santoro incrociato con l’Amam. Se si riferisce all’allaccio idrico degli alloggi di Via Taormina già ultimati, si precisa che l’Istituto ha prodotto domanda in tal senso soltanto giorno 26 maggio 2010. Appena cinque giorni lavorativi prima della dichiarazione dell’ing. Santoro. Se invece si riferisce all’allaccio fognario, l’Istituto ha prodotto istanza in data 13 febbraio 2009. A fronte della stessa l’Amam ha richiesto con propria nota del 27 febbraio 2009 la produzione di elaborati integrativi mancanti. Elaborati sollecitati con ulteriore nota Amam del 26 aprile 2010. A seguito del suddetto sollecito l’integrazione richiesta è stata prodotta soltanto in data 26 maggio 2010, in concomitanza con la richiesta di allaccio idrico».
«Per quanto riguarda, poi, l’ubicazione delle condotte idriche in via Taormina – aggiunge La Rosa – si precisa che, al contrario di quanto asserito, l’Amam ha perfetta conoscenza della ubicazione delle condotte in tutta la città e, ovviamente, anche in via Taormina. Fino ad oggi non risulta effettuato alcun sopralluogo tra i tecnici delle due amministrazioni, sopralluogo la cui data può essere oggi concordata a seguito della presentazione dell’istanza di allaccio idrico e perfezionamento di quella di allaccio fognario». Insomma, se braccio di ferro è stato, appare lungi dall’essersi concluso.
