Il consiglio provinciale ancora bloccato sul consuntivo 2009. La vertenza Multiservizi catalizza l’attenzione

Il consiglio provinciale ancora bloccato sul consuntivo 2009. La vertenza Multiservizi catalizza l’attenzione

Il consiglio provinciale ancora bloccato sul consuntivo 2009. La vertenza Multiservizi catalizza l’attenzione

mercoledì 16 Giugno 2010 - 22:16

Ieri l’ennesimo intervento di Ricevuto, che ha chiesto ai lavoratori presenti in aula altri 5/6 giorni di tempo per valutare le ipotesi al vaglio. Iter deliberativo per il bilancio fermo nonostante l’ombra del commissariamento

Nonostante lo spettro del commissariamento, ancora una seduta “a vuoto” per il consiglio provinciale, che ha dovuto rinviare la trattazione del consuntivo 2009, incardinato all’ordine del giorno ma non ancora prelevato per l’approvazione. Anche ieri la seduta è stata quasi per intero dedicata alla vertenza Multiservizi. I lavoratori hanno nuovamente partecipato ai lavori dell’aula, in attesa di un intervento ufficiale del presidente Ricevuto arrivato nel corso del pomeriggio.

Il numero uno di palazzo dei Leoni ha cercato di dare garanzie ai dipendenti della società che fino allo scorso 31 gennaio si è occupata servizio di controllo venatorio e di tutela ambientale sul territorio provinciale. Esausti e stanchi di attendere ed ascoltare promesse che poi si trasformano in bolle di sapone, gli stessi lavoratori hanno fatto sentire negli ultimi giorni la propria voce per ottenere una volta per tutte garanzie occupazionali dall’Ente che partecipa al capitale sociale della società, ma non è riuscito ad individuare una via definitiva per l’affidamento del servizio. Ricevuto ha chiesto nuovamente di avere pazienza, per valutare legalmente le ipotesi al vaglio e dare una risposta. Il prossimo appuntamento è per la prossima settimana, tra giovedì e venerdì.

«Si capisce bene quale sia la gravità della situazione dell’Ente – spiega il capogruppo dell’Mpa, Roberto Cerreti -, che allo stato attuale non solo non garantisce gli opportuni servizi di controllo del territorio e prevenzione dal rischio incendi, esponendo a grave pericolo la popolazione di Messina e della sua provincia, ma rischia amministrativamente di incappare nell’interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, come sancito dall’art.340 del codice penale».

Dovrebbe arrivare una delibera in consiglio. L’ipotesi più probabile resta sempre un bando di gara comprendente dei paletti che possano permettere l’impiego immediato dei 46 lavoratori. Intanto, come detto, per il bilancio il tempo passa. Summa(Udc) ha chiesto il prelevamento del punto ma nessuno dei consiglieri se l’è sentita di ignorare quanto accaduto negli ultimi due giorni. La caduta del numero legale ha fatto il resto. L’accordo politico nella maggioranza sembra essere sancito, ma servirà ancora altro tempo per chiudere l’iter deliberativo evitando un commissariamento che avrebbe davvero dell’assurdo.

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