L’idea è rendere Messina “città di frontiera”: addizionale sulla tariffa di attraversamento dello Stretto (fino a un massimo di 8 euro), canone aggiuntivo pari al 5 per cento del reddito netto conseguito a carico delle compagnie di navigazione
Con l’ecopass, formalmente, non c’entra nulla, ma l’emendamento che il senatore del Pdl Domenico Nania, “mentore” politico del sindaco Giuseppe Buzzanca, intende presentare alla manovra finanziaria in commissione Bilancio di Palazzo Madama rischia di inasprire ancor più gli animi degli autotrasportatori, e non solo. L’idea è quella di rendere Messina “città di frontiera”: in sostanza la città potrà attingere risorse da un fondo che sarà alimentato dal sistema di attraversamento dello Stretto.
Nel dettaglio, si applicherà un’addizionale alla tariffa in vigore per l’attraversamento, per i passeggeri e per gli autoveicoli, fino ad un importo massimo di 8 euro per transito, ma non solo. Per il “fondo” si attingerà anche da un canone aggiuntivo annuo pari al 5% del reddito conseguito dalle concessionarie degli approdi, nel caso specifico Caronte & Tourist, Rfi e Meridiano Lines. L’operazione che sta portando avanti Nania in Parlamento non può non collegarsi all’ordinanza firmata da Buzzanca a Messina per l’istituzione dell’ecopass. Altre polemiche, c’è da giurarsi, sono alle porte.
