Dalla barca alla tavola, le iniziative del Comune per incentivare la pesca

Dalla barca alla tavola, le iniziative del Comune per incentivare la pesca

Dalla barca alla tavola, le iniziative del Comune per incentivare la pesca

martedì 05 Maggio 2009 - 11:52

Mercatino del pesce, strutture di ittiturismo, vendita diretta dei prodotti, il tutto coordinato da un tavolo tecnico con Università e cooperative. Il programma illustrato dal sindaco Buzzanca e l’assessore alle Politiche del mare Isgrò

«Se non si investe sulla pesca non si avrà occasione di sviluppo per tutto il territorio ed in questo senso sarà produttivo l’intervento della Regione siciliana e l’utilizzo di risorse comunitarie». Così il sindaco Giuseppe Buzzanca ha spiegato le ragioni che hanno indotto l’amministrazione comunale, ed in particolare l’assessore alle Politiche del mare Pippo Isgrò, ad attivare un tavolo tecnico con rappresentanti Istituzionali, delle Associazioni di categoria, dell’Università di Messina, delle cooperative di pesca e di acquacultura e di pesca sportiva.

L’obiettivo è contrastare la crisi del settore ittico, e tra le prime misure è stato già preannunciato che si lavorerà alla realizzazione di una “filiera corta a km 0”, ovvero un particolare tipo di commercio che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori. «Si tratta di strategie – ha detto Isgrò – che vanno incoraggiate e sostenute, promuovendo tutte quelle iniziative che attraverso la vendita diretta, l’apertura di ittiturismo e di ristoranti gestiti dalle cooperative di pesca, i pescatori potranno avviare. Iniziative su tutto il territorio locale per promuovere la qualità dei prodotti “dalla barca alla tavola” e iniziare ad incidere sui meccanismi di creazione del prezzo, recuperando quei margini di reddito erosi da costi di gestione ormai insostenibili».

«La realizzazione di un mercatino del pesce – prosegue Isgrò – è una opportunità di sviluppo per i pescatori locali; pesci, molluschi e crostacei, saranno quelli storicamente diffusi e tradizionalmente consumati localmente, pescati con sistemi artigianali e selettivi, rispettosi della stagionalità delle specie. I pescatori saranno i protagonisti dell’offerta ed i garanti della qualità, della freschezza e dell’origine dei prodotti nei confronti dei consumatori, valorizzando la stagionalità di alcuni prodotti della pesca e promuovendo il consumo delle specie locali meno conosciute, spesso più economiche ma non meno pregiate e gustose».

(foto Dino Sturiale)

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