La convenzione tra Comune e Istituto è scaduta il 28 febbraio scorso: la politica deve dare delle risposte sul destino di 32 disabili gravi. Insistenti le voci su una possibile proroga
Venerdì il Piemonte, dunque la sanità, oggi il futuro del Don Orione, dunque i servizi sociali. Il consiglio comunale utilizza per la seconda volta consecutiva la formula della “seduta aperta” per affrontare un altro dei temi più caldi e delicati delle ultime settimane. Il 28 febbraio scorso, proprio il giorno della scadenza della convenzione tra Comune e Don Orione per il centro socio-riabilitativo che accoglie 32 disabili gravi, i legali di Palazzo Zanca si accorgono che la convenzione stessa non è prorogabile: da allora il futuro dell’istituto è in bilico, nonostante il servizio continui, garantito dal personale della cooperativa sociale Faro85. Si è detto e si dirà molto sul Don Orione e sulla convenzione fino a un mese fa in vigore, la realtà è che la politica si è fatta trovare per l’ennesima volta impreparata, e oggi, con questa seduta di consiglio comunale (ore 11), prova in qualche modo a rimediare con un dibattito dal quale, ci si augura, possa venir fuori qualcosa.
Intanto da Palermo rimbalzano insistentemente delle voci che vogliono come più che probabile un via libera da parte dell’ufficio legale della Regione ad una proroga della convenzione-protocollo d’intesa (ci sarebbe da chiedersi, dunque, se siano diversi i libri consultati dal collegio di difesa di Messina). Non ha nessuna conferma al riguardo l’assessore Pinella Aliberti, della quale oggi va registrata l’assenza “forzata”: in contemporanea a Giardini Naxos si tiene la conferenza regionale sui servizi sociali, con al centro la delicatissima riforma della legge 328.
