Per il rappresente del terzo quartiere una strada necessaria da imboccare al fine di arignare il problema di tanti cittadini senza casa
Mentre in città continua a tenere banco la protesta inscenata dai residenti delle zone in cui è prossima la sistemazione dei rom (Valle degli Angeli, Cataratti, Paradiso), sul problema dell’emergenza abitativa interviene oggi il consigliere della III circoscrizione Libero Gioveni, che ricorda: “Ieri sono scaduti i termini per la presentazione della domanda nel bando per l’emergenza abitativa. Occorre sottolineare, però, – afferma il rappresentante di quartiere – che con questo ulteriore integrazione di nuove istanze, l’elenco delle famiglie che si trovano in uno stato di grave emergenza abitativa è diventato molto più corposo, proprio perché, a causa della carenza di alloggi disponibili sul territorio, non si riesce a soddisfare tutte le istanze”.
Gioveni considera improrogabile l’avvio di un controllo sinergico sul territorio tra Comune e Iacp, per passare in rassegna tutti gli alloggi sfitti o perché vuoti o perché inutilizzati. “A tal proposito – afferma il consigliere – il 15 giugno del 2006 denunciai alle Istituzioni competenti il caso “disumano” di due persone (madre e figlio, Romilda e Mario) che vivevano in un alloggio del Comune sito in via Giuseppe Grassi a Camaro S. Paolo fra quintali di sacchi di spazzatura e con il tetto pericolante sulle loro teste. Ebbene, dopo quella denuncia, si avviò l’iter sia per il ricovero dei due poveretti, sia per la totale bonifica e ristrutturazione dell’alloggio. Ad oggi però quell’edificio continua a rimanere vuoto”.
Un caso come tanti ne esistono in città quello appena citato, che spinge però il consigliere Gioveni a rivolgersi alle istituzioni chiedendo di quantificare e verificare la disponibilità per le tante famiglie “colpite da estremo disagio abitativo e che rimangono fiduciosi in lista d’attesa”.
