In seguito alla pubblicazione avvenuta in data odierna di un comunicato, da parte dell’Assessore Regionale all’Economia, Gaetano Armao, contenente osservazioni sull’Ente di Sviluppo Agricolo (ESA), riceviamo e pubblichiamo la replica da parte del Presidente dell’Esa, dott. Roberto Materia:
-Ancora una volta si legge nel Giornale di Sicilia del 16 c.m. a pag. 8 che l’ESA è destinato a essere sciolto o accorpato perché ha un debito, unitamente alla Iacp ?, di 100 milioni di euro.
Meraviglia che tale affermazione venga formulata dall’Assessore Regionale all’Economia Gaetano Armao. L’Assessorato Regionale all’Economia è l’organismo che ha certificato positivamente i bilanci 2007, 2008 e 2009 dell’ESA e a seguito di tale risultanze a pareggio la Giunta di Governo ne ha deliberato l’approvazione.
Giova ricordare che questa Amministrazione al suo insediamento, febbraio 2006, si è dovuta confrontare con un debito fuori bilancio di 15 milioni ed è riuscita a riordinare i bilanci già dal 2007 e da tre anni è l’unico ente regionale ad avere raggiunto un pareggio di bilancio che gli consente, malgrado le limitate risorse finanziarie, di approntare una oculata programmazione e di conseguenza ha dato impulso a tutte le attività istituzionali: dal servizio di meccanizzazione agricola, al servizio di assistenza tecnica, al finanziamento degli interventi di manutenzione stradale, ai progetti di recupero dei borghi rurali, alla realizzazione di un nuovo laboratorio di analisi e di un centro mercato floro-vivaistico.
La chiusura dell’ESA non costituisce di certo un risparmio per le casse della Regione Siciliana ma determina, certamente, un vuoto operativo non colmato da altri enti o assessorati regionali.
Palermo, 16 ottobre 2010
Il Presidente
Roberto Materia-
