La Regione sembra intenzionata a non liquidare l'ente commissariato. Per la cittadella apertura no stop: previsti controlli e sorveglianza? Intanto aggiudicata la gara per la riqualificazione del teatro
Sono giorni importanti per la Fiera di Messina, per l’Ente Autonomo e per gli spazi che per anni hanno ospitato una delle manifestazioni più importanti del sud Italia, la Campionaria Internazionale. In questi giorni l’argomento è al centro anche dei dibattiti politici, con interventi provenienti da palazzo dei Leoni e da palazzo Zanca, mentre da Palermo l’impressione è che la Regione (assessorato alla cooperazione) voglia mediare tra le posizioni dell’ente guidato attualmente da Giuseppe Grazia e l’Autorità Portuale. Quasi certamente sarà confermato il disegno che prevede l’apertura della cittadella fieristica per tutto l’anno, in modo da rendere l’area sempre fruibile per i messinesi. In questo senso però, sarà fondamentale prevedere un sistema di controllo e sorveglianza sulle strutture che si trovano all’interno dello spazio, in moda da non doverci trovare a commentare tra qualche tempo l’ennesimo scempio fatto di atti vandalici e mancato rispetto del vivere civile (vedi Passeggiata a mare o villa Dante). Si parlerà anche di questo? Si prenderanno decisioni? Dopo anni di fallimenti ancora proclami o si passerà ai fatti?
Un punto in mezzo al più ampio tema è intanto stato messo sul Teatro. La commissione riunitasi nella sede dell’Autorità Portuale ha infatti assegnato la gara per il recupero architettonico e la riconsegna al pubblico ad un gruppo di progettisti messinesi, che avranno a disposizione circa 3 milioni di euro per ristrutturare internamente ed esternamente la struttura. Una scelta che comunque è significativa perché l’investimento testimonia che si sta cercando di rilanciare l’intero spazio che affianca il viale della Libertà.
Tornando all’Ente, al momento l’ipotesi che resta in piedi porta allo sfratto dalle aree, ma senza liquidazione. Cio provocherebbe lo spostamento altrove degli uffici e probabilmente anche per gli eventi bisognerà trovare una -nuova casa-. Questo anche secondo il piano di riapertura concordato da Camera di Commercio, Comune e Provincia. Trasferimento dunque, ma dove? Un’idea suggestiva viene proposta dal segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e dal segretario generale della Cisl Fp di Messina Saro La Rosa, che rilanciano una proposta che il sindacato ha evidenziato diverse volte negli ultimi anni: lo spostamento della Fiera nelle aree della ex Sanderson, che a breve saranno interessate dai primi interventi di bonifica. “Bisogna assumere con grande responsabilità – affermano i due – l’opportunità di trovare una soluzione positiva per la Fiera non gettando alle ortiche uno strumento dalle grandi potenzialità sinora inespresse ma di seguire un percorso per risanare, ricapitalizzare, riorganizzare, dotare di un manager esperto e credibile, allocare la nuova Fiera di Messina nell’area ex Sanderson. Occorre, quindi, una immediata concertazione di tutte le figure istituzionali, dal Comune, Provincia, Regione, Assessorato all’Agricoltura, per definire e rilanciare la nuova Fiera di Messina-.
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