L'incontro tra Strano e Passalacqua tenutosi a Palazzo dei Giurati ha portato alla creazione di un gruppo di lavoro che si occuperà di trovare la sintesi tra lo statuto proposto dalla Regione e quello approvato dalle giunte dei tre enti attualmenti facenti parte del Comitato. Un segnale politico, in attesa di capire cosa succederà
La quadratura del cerchio è ancora lontana, ma certamente l’incontro tra l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano e il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, può rappresentare un punto di partenza per la trasformazione definitiva, e forse condivisa, del Comitato TaoArte in Fondazione. La posizione non oltranzista del primo cittadino della perla dello jonio ha senza dubbio facilitato il dialogo tra l’Istituzione locale e il vertice regionale, dopo le fughe in avanti e le repliche -piccanti- degli ultimi mesi.
Presso palazzo dei Giurati, su convocazione del presidente del Consiglio Eugenio Ranieri, l’assessore catanese insieme a Dora Piazza, commissario ad Acta per la costituenda Fondazione (di nomina regionale), ha avuto modo di dialogare con uno dei tre rappresentanti -ufficiali- dell’attuale Comitato TaoArte, proprio Mauro Passalacqua. Presenti anche i consiglieri e la giunta, quella stessa giunta che qualche mese fa, al pari delle -cugine- del Comune di Messina e della Provincia, aveva approvato lo statuto della nuova Fondazione, che di fatto escludeva la Regione tra i soci fondatori. Ciò aveva mandanto su tutte le furie il catanese Strano, rappresentante dell’Ente che allo stato attuale di fatto finanzia le attività del Comitato.
Il confronto taorminese ha portato alla decisione di formare un gruppo di lavoro per definire una bozza unica di statuto, prendendo spunto da quello proposto dalla Regione e da quelli deliberati dai tre enti, prima dell’intervento dell’Avvocatura dello Stato e del Prefetto (vedi correlati). Come evidenziato inizialmente, è vero che si tratta solo di un imput amministrativo, ma politicamente potrebbe avere la sua rilevanza: l’apertura di Taormina (non che ci sia mai stata chiusura totale) all’asse palermitana-catanese infatti, potrebbe spingere a dialogare anche il duo Buzzanca-Ricevuto, fino ad oggi deciso ad andare avanti per la propria strada.
