L’assessore regionale al Turismo dopo le civili proteste di ieri in occasione del Giro d’Italia: «Il mancato trasferimento dei fondi Fas alla Sicilia ha un negativo impatto sociale»
«Formulo la mia totale solidarietà ai cittadini dei centri alluvionati della provincia di Messina, che ieri, in occasione della nona tappa del giro d’Italia, hanno espresso in maniera civile e composta,e senza interferire col regolare svolgimento della corsa, la loro protesta contro il governo nazionale per i ritardi nel finanziamento dei lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza del territorio». Lo dice l’assessore al Turismo e allo Sport, Daniele Tranchida, che ieri era presente alla partenza della tappa Messina – Etna del Giro d’Italia, dove i rappresentanti dei comitati civici di Giampilieri, Altolia, Briga, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo, Santa Margherita, Scaletta, Itala, San Fratello, Caronia, Castell’Umberto, Naso e Sant’Angelo di Brolo, hanno esposto striscioni per manifestare il loro malessere e la loro protesta.
«Vanno sottolineati la compostezza e il senso civico mostrati, ancora una volta dagli abitanti dei centri alluvionati – dice Tranchida – mentre è assolutamente inconcepibile l’indifferenza del governo nazionale per la loro situazione, con l’incomprensibile ritardo nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione. Il mancato trasferimento di quei fondi alla Sicilia, non incide soltanto sul fronte della spesa sanitaria, ma ha un evidente e negativo impatto sociale, come dimostra il caso degli alluvionati del messinese, che non possono avere nemmeno la certezza e la sicurezza di tornare un giorno nelle loro case».
