Attualmente per i nostri territori colpiti dall’alluvione sono previsti appena 5 milioni, a fronte dei 95 di Veneto e Liguria
Dieci milioni di euro dovevano essere sembrati troppi per Messina e dintorni a fronte dei 95 stanziati per gli altri territori nazionali colpiti da alluvioni. Così sono stati decurtati a cinque, tanto per gradire. Il decreto Milleproroghe (tornato alla Camera dopo il sì del Senato) non regala grandi illusioni, ma c’è chi vuole provarci lo stesso a cambiare le cose. Tentativo disperato o meno, il gruppo parlamentare dell’Mpa ha presentato un emendamento al disegno di legge Milleproroghe diretto a stanziare 120 milioni di euro per i territori della provincia di Messina colpiti dall’alluvione del 1. ottobre 2009 e di quelli colpiti dagli eventi franosi del febbraio 2010 (San Fratello e gli altri comuni nebroidei). La proposta mira proprio ad aumentare in modo congruo la misera cifra di 5 milioni di euro stanziati nel provvedimento.
«Il fatto che erano stati stanziati solo 5 milioni di euro per il territorio siciliano colpito da emergenze ambientali – dichiarano i parlamentari dell’Mpa – a fronte dei 95 previsti per altri territori è la dimostrazione di come la Sicilia venga continuamente dimenticata. Forse pensavano di metterci a tacere con una semplice mancia. Con questo emendamento vogliamo dare al Governo l’ennesima occasione per riparare ad una parte dei torti commessi nei confronti del nostro territorio – concludono i deputati del autonomisti, tra cui il messinese Carmelo Lo Monte – e, come più volte abbiamo detto, di fronte a gesti concreti di disponibilità nei confronti della Sicilia, per noi non esistono rigidi schieramenti di maggioranza e opposizione».
