In provincia di Messina oltre 2500 forestali ancora inattivi. Difficile fare prevenzione e controllo. Indetto per domani dalle segreterie regionali della Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, lo sciopero regionale del settore. il segretario generale della Flai Cgil di Messina, Enzo Cocivera, spiega in una nota le ragioni: «Lo sciopero regionale di domani è stato indetto per chiedere l’applicazione integrale dell’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali ed il governo della regione siciliana che prevedeva che nell’arco di tre anni tutti i lavoratori a tempo determinato, ora inseriti nei contingenti forestali, sarebbero transitati nei contingenti superiori, i centocinquantunisti a tempo indeterminato ed i centunisti a centocinquantuno giornate. Ma a distanza di oltre un anno dalla firma, la Regione non ha rispettato se non per una percentuale ridotta, i termini dell’accordo».
«In provincia di Messina – continua Cocivera nella nota – i lavoratori forestali sono 3.657. Di questi 122 a tempo indeterminato, i rimanenti sono inseriti in graduatorie distrettuali con la garanzia di un minimo di giornate annue, 78 o 151». «Ad oggi, inoltre, – conclude la nota – nell’intero territorio provinciale appena mille sono gli operai già avviati. I restanti 2.600 non hanno ancora effettuato alcuna giornata lavorativa, con grave pregiudizio economico per gli stessi, e contemporaneamente scarsi interventi preventivi e manutentivi nei boschi della provincia. Occorre recuperare subito i ritardi. Il Dipartimento regionale delle Foreste deve con immediatezza approvare le perizie degli interventi da effettuarsi nei boschi e disporre il relativo finanziamento, affinché con immediatezza l’azienda forestale di Messina appronti le richieste di avviamento al lavoro degli operai forestali garantendo così la salvaguardia del patrimonio forestale della nostra area».
