«Improvvisazione e incapacità di governare», il Pd all’attacco di Buzzanca

«Improvvisazione e incapacità di governare», il Pd all’attacco di Buzzanca

«Improvvisazione e incapacità di governare», il Pd all’attacco di Buzzanca

sabato 26 Marzo 2011 - 00:41

Il segretario comunale Grioli: «Il sindaco faccia una verifica di maggioranza, si dimetta da deputato e si liberi di qualche delega»

Improvvisazione. Mancanza di coordinamento con gli altri enti. Eccessivo cumulo di incarichi e di deleghe. Questi sono alcuni dei “capi d’imputazione” per cui il Pd torna ad attaccare il sindaco Giuseppe Buzzanca. «Non ci stancheremo mai di sottolinearlo, anche a costo di essere noiosi», afferma in una nota il segretario comunale Giuseppe Grioli, che torna sulla vicenda del doppio incarico, per la quale circa un anno fa il Partito democratico aveva chiesto, inascoltato, che Buzzanca facesse un passo indietro lasciando la poltrona da deputato regionale. Oggi l’opposizione torna all’attacco e lo fa nei giorni in cui il sindaco è nel mirino dei suoi stessi consiglieri comunali: in sei del Pdl (vedi articolo correlato) hanno prodotto un documento molto pesante nei confronti di Buzzanca e sono ad un passo dall’autosospensione dal partito. «E’ inaccettabile – incalza Grioli – che il sindaco di Messina continui a cumulare cariche su di se non riuscendo ad espletarne bene nessuna e determinando, di fatto, l’assoluta inefficienza in tutto il settore amministrativo comunale. La misura è colma, gli stessi consiglieri comunali di maggioranza cominciano a parlar chiaro, rivolgendosi al sindaco nella veste di coordinatore provinciale del Pdl, richiamandolo al suo ruolo di partito. Tutto appare paradossale. Noi chiediamo ancora una volta un atto di quella responsabilità che purtroppo il sindaco non ha dimostrato finora: si dimetta da deputato regionale e si dedichi alla città, assegnando le deleghe degli assessori dimissionari o dimissionati a persone che abbiano la competenza, oltre che il tempo e la voglia, per fare qualcosa di utile per questa città, ma si dimetta anche per dimostrare di essere rispettoso della legge, anche di quella che impone il divieto di cumulare cariche».

«In tal modo – spiega Grioli – potrebbe trovare il tempo per parlare con i funzionari del Comune di Messina o per andare a fare un giro nei quartieri, anche in quelli periferici e nelle Circoscrizioni, in questo potrebbe finalmente prendere coscienza della situazione di disastro in cui è stata ridotta la città e la macchina amministrativa comunale. Dopo l’alluvione del primo marzo abbiamo toccato con mano l’assoluta mancanza di coordinamento tra Comune ed altri enti. La protezione civile viene governata in un modo approssimativo ed ancora oggi montagne di terra giacciono in alcuni centri abitati della zona sud e nord della città senza che si possa individuare chi e come debba intervenire. Il prefetto viene ormai costantemente investito di problemi che dovrebbe affrontare l’amministrazione comunale. Basta ricordare la lettera con la quale un imbarazzato presidente del VI quartiere (Pdl) si rivolge al prefetto per coordinare un tavolo istituzionale che dovrebbe promuovere il sindaco».

«Il sindaco – conclude il segretario comunale del Pd – abbia un atto di umiltà e lasci qualche incarico, si renda conto di essere un comune mortale che non può occuparsi, se non con esiti disastrosi, della Regione, del dipartimento protezione civile del Comune, di quello delle politiche sociali, della cultura, del turismo. Questa è una città che necessita di uno sforzo enorme per essere rilanciata ed avere una parvenza di normalità, il sindaco se non vuole ascoltare l’opposizione, ascolti almeno le voci preoccupate del consiglieri di maggioranza».

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